Operazione ad ampio raggio tra Castrignano del Capo, Santa Maria di Leuca e Porto Cesareo. Nel mirino spaccio di droga, armi, abusivismo commerciale e sicurezza alimentare
Prosegue il piano straordinario di controlli predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce per garantire sicurezza e legalità durante la stagione estiva. Nelle ultime ore i militari hanno intensificato la presenza sul territorio con una serie di servizi coordinati che hanno interessato il Sud Salento e la costa ionica, concentrandosi sulle aree a maggiore afflusso turistico.
L’operazione ha coinvolto in particolare i territori di Castrignano del Capo, Spongano, Specchia, Santa Maria di Leuca e Porto Cesareo, con verifiche rivolte al contrasto dello spaccio di droga, al controllo della circolazione stradale, alla tutela della sicurezza alimentare e al contrasto dell’abusivismo commerciale sul demanio marittimo.
Tre persone denunciate tra droga e armi
Nel corso dei controlli i Carabinieri della Compagnia di Tricase hanno denunciato tre persone all’Autorità Giudiziaria.
A Castrignano del Capo, un 69enne (classe 1956), già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di 64 grammi di marijuana, nascosti all’interno della propria abitazione durante una perquisizione domiciliare. L’uomo è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Sempre nello stesso comune è stato denunciato un 70enne, trovato in possesso di un coltello occultato nel vano portaoggetti dell’autovettura.
Analogo provvedimento è stato adottato nei confronti di un 32enne di origine albanese, residente in Italia, sorpreso con un pugnale nascosto nel bagagliaio della propria auto.
Un 26enne, cameriere residente nel basso Salento, è stato invece segnalato alla Prefettura di Lecce quale presunto assuntore di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato con un grammo di marijuana destinato, secondo gli accertamenti, all’uso personale.
Controlli nei ristoranti: sequestrati alimenti senza tracciabilità
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle attività commerciali.
A Santa Maria di Leuca, durante un’ispezione in un’attività di ristorazione, i militari hanno contestato al titolare violazioni in materia di sicurezza alimentare, elevando sanzioni amministrative per complessivi 2.000 euro.
Nel corso del controllo sono stati inoltre sequestrati circa 5,5 chilogrammi di alimenti privi delle previste indicazioni sulla tracciabilità. Contestata anche la mancata registrazione prevista per gli operatori del settore alimentare.
Porto Cesareo, sequestrate strutture abusive sulla spiaggia
Sul litorale ionico, e in particolare a Porto Cesareo, i controlli si sono concentrati sul contrasto alla vendita abusiva, alla contraffazione e all’occupazione irregolare del demanio marittimo.
I Carabinieri, insieme al personale della Capitaneria di Porto, hanno sequestrato tre strutture in ferro utilizzate abusivamente per la vendita di merce da spiaggia.
All’interno sono stati trovati circa 3.000 articoli, tra gonfiabili, capi di abbigliamento e bigiotteria, pronti per essere venduti senza autorizzazione. Il valore complessivo della merce è stato stimato in circa 5.000 euro.
Sempre durante i controlli è stata contestata una sanzione amministrativa superiore a 6.000 euro nei confronti di un 50enne sorpreso a vendere abusivamente bevande e alcolici lungo la spiaggia mediante un mezzo cingolato elettrico.
L’intervento ha consentito anche di restituire alla libera fruizione dei bagnanti circa 100 metri quadrati di arenile occupati senza titolo.
Oltre 150 persone controllate
Nel complesso, i due dispositivi di controllo hanno permesso di verificare:
- 10 attività commerciali;
- Oltre 150 persone;
- Circa 90 veicoli.
Sono state elevate una ventina di sanzioni per violazioni al Codice della Strada, con il sequestro amministrativo di quattro veicoli e il ritiro di due patenti di guida.
L’attività rientra nel più ampio dispositivo predisposto dall’Arma dei Carabinieri per garantire maggiore sicurezza nelle località turistiche durante il periodo estivo, prevenire fenomeni di illegalità e assicurare il rispetto delle norme a tutela di residenti e visitatori.
Come previsto dalla legge, tutti i procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari e per le persone coinvolte resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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