Taranto, Fratelli d’Italia attacca i veti locali e invoca un nuovo modello di sviluppo

Il consigliere comunale Luca Lazzaro (FdI) commenta i dati drammatici su disoccupazione e inattività giovanile. «La città è ostaggio di ideologie e immobilismo. Il Governo Meloni ha iniziato a muoversi, ora le istituzioni locali facciano la loro parte»

«Numeri che gridano emergenza e raccontano la vita reale di migliaia di famiglie tarantine». Con queste parole il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Luca Lazzaro, ha commentato i dati diffusi da Cgil, Cisl e Uil sulla situazione socioeconomica del capoluogo ionico. Nella nota stampa, diffusa nelle ultime ore, punta il dito contro l’immobilismo delle amministrazioni locali e invoca una svolta netta nel modello di sviluppo della città.

I numeri citati sono preoccupanti: disoccupazione al 13,5%, tasso di inattività vicino al 50%, e un 33,4% di giovani NEET (cioè che non lavorano, non studiano e non sono in formazione). Sulla base di ciò, Lazzaro afferma: «Sono dati allarmanti che non possono essere ignorati e che confermano ciò che i sindacati denunciano da tempo. Ovvero che Taranto è bloccata da veti ideologici e da una politica che da anni non riesce a dare risposte concrete».

Uno dei punti più critici evidenziati da Lazzaro è la paralisi decisionale sul futuro dell’ex Ilva. Il tema ha diviso il dibattito pubblico e politico per oltre un decennio: «Taranto è rimasta prigioniera di chi dice solo no e di chi si nasconde dietro agli annunci. Nessuno ha mai costruito vere alternative, e oggi paghiamo il prezzo di questa irresponsabilità» ha dichiarato Lazzaro.

Il consigliere sottolinea come la città abbia bisogno di una guida chiara, capace di indicare una direzione economica credibile e sostenibile. In particolare, Lazzaro critica anche la gestione dell’università locale: «Non basta dire che abbiamo l’università a Taranto. Serve una formazione pensata per i settori strategici del territorio, come le energie rinnovabili, l’economia del mare, il turismo sostenibile, l’aerospazio».

IL GOVERNO MELONI SI È MOSSO, ORA TOCCA A TARANTO

Lazzaro rivendica le azioni del Governo nazionale, elencando gli interventi già avviati come segnali concreti di un’inversione di rotta. Tra questi: lo sblocco dei lavori per i Giochi del Mediterraneo 2026, il rilancio del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) e l’avvio di un tavolo operativo per lo sviluppo di Taranto.

Lazzaro sottolinea: «Il Governo Meloni ha fatto scelte nette: ora spetta al territorio fare la propria parte. Serve una cabina di regia che metta insieme risorse, imprese e istituzioni per attrarre investimenti e costruire filiere produttive solide».

Sul finale Lazzaro si dimostra ancora più diretto: «Taranto ha bisogno di stabilità, serietà e coraggio. Basta giochi di potere, basta teatrini, basta rinvii. O si governa affrontando davvero i nodi dello sviluppo, o si apra una nuova fase».

Le parole del segretario sono chiare: il futuro della città non può più essere rimandato, Taranto non può più perdere tempo. Un messaggio che, a pochi mesi dall’entrata nel vivo della campagna elettorale regionale, suona anche come un avviso politico. Fratelli d’Italia si candida a essere protagonista del rilancio tarantino, puntando su pragmatismo, investimenti e concretezza.

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