Alberobello inaugura il “Parco Soglia”, un museo a cielo aperto di Land Art

Un progetto che trasforma la memoria in paesaggio, tre artisti danno forma alla tensione tra tempo e spazio, trasformando l’ex campo di internamento in un luogo di consapevolezza e fruizione contemporanea

La Casa Rossa di Alberobello è il luogo simbolo della memoria, dove con una serie di appuntamenti si dà vita ad un percorso di rinascita e valorizzazione del territorio, con progetti culturali e artistici. Domenica 19 ottobre sarà la volta dell’inaugurazione del “Parco Soglia”, un Museo a Cielo Aperto di Land Art.

Il progetto, a cura di Sara De Carlo e con la direzione artistica di Carlo Palmisano, parte dalle aree circostanti alla Casa, con l’obiettivo di valorizzarle attraverso una serie di interventi che esplorano il concetto di “soglia”.

La soglia viene qui interpretata come uno spazio liminale di passaggio, attesa e trasformazione. È un confine che non divide, ma unisce, creando un punto d’incontro tra passato e futuro, memoria e immaginazione, natura e storia.

Il “Parco Soglia” prende vita grazie alla selezione di tre artisti, Giuseppe Capitano, Livia Paola Di Chiara e Nicola Genco. Con i loro lavoro sono chiamati a esplorare la dinamica tra tempo e spazio. Le loro installazioni e opere ambientali si integreranno nel paesaggio circostante, in dialogo con le sue stratificazioni storiche.

La Casa Rossa, infatti, è un nodo sensibile della memoria. Nata come Scuola Agraria, poi trasformata dal 1940 al 1949 nel più longevo campo di concentramento di polizia italiano. Dopo il dopoguerra viene trasformata in casa di rieducazione, oggi è riconosciuta come bene storico-artistico e simbolo delle persecuzioni del Novecento.

Il progetto mira a superare il passato di reclusione. Il Parco Soglia invita i visitatori a un itinerario fisico e simbolico, dove l’arte non è da osservare, ma da “abitare”, riconoscendo nel paesaggio un archivio aperto e condiviso.

L’iniziativa è promossa da RE.P.ART.E.R, Fondazione Casa Rossa, Regione Puglia e Comune di Alberobello. Il progetto si inserisce nel contesto di un ampio intervento di restauro finanziato dal bando regionale “Radici e Ali”. L’obiettivo è di restituire piena funzionalità alla storica struttura.

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