Regionali, Scatigna e Spina (FdI): «L’ultimo regalo del sistema Emiliano, 25 milioni di euro già vincolati dall’ex direttore-candidato M5S»

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia attaccano l’ex direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno, oggi candidato con il Movimento 5 Stelle: «Sei giorni prima delle dimissioni ha firmato una delibera da 25 milioni per la programmazione triennale degli spettacoli. Un atto inopportuno e irrispettoso verso cittadini e operatori del settore. Il M5S parla di rinnovamento ma resta nei corridoi del sistema Emiliano-Decaro»

Si accende lo scontro politico in vista delle elezioni regionali in Puglia. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna e Tonia Spina, puntano il dito contro Aldo Patruno, ex direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, oggi candidato con il Movimento 5 Stelle come capolista nella BAT e nella lista di Bari.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, Patruno avrebbe firmato, sei giorni prima delle dimissioni, una delibera da 25 milioni di euro relativa alla programmazione triennale degli spettacoli in Puglia. Un atto che, secondo gli esponenti di FdI, «fissa linee guida e risorse impegnando anche la futura Giunta regionale e condizionando le scelte del prossimo governo pugliese».

«Quella delibera – denunciano Scatigna e Spina – è la fotografia di un sistema di potere che non conosce né limiti né pudore. È un atto di straordinaria rilevanza politica e finanziaria adottato da chi, pochi giorni dopo, ha deciso di candidarsi. Anche se formalmente legittimo, è certamente inopportuno e irrispettoso verso tutti coloro che da quel Dipartimento attendono aiuti e sostegni pubblici.»

I due consiglieri chiedono chiarimenti anche al presidente Michele Emiliano e all’ex consigliera delegata alla Cultura Grazia Di Bari, del M5S, «che ha dichiarato di essere stata esclusa dalle liste proprio per lasciare spazio a Patruno».

«Un intreccio politico e amministrativo – aggiungono – che solleva interrogativi ancora più gravi. Sentire il M5S parlare di ‘riconnettere la politica alle persone’ mentre candida chi ha gestito per dieci anni il potere regionale è quasi surreale. Dicono di voler stare tra la gente, ma stanno nei corridoi del sistema Emiliano-Decaro. È questa la loro idea di politica concreta?»

Scatigna e Spina concludono con un affondo: «È inaccettabile che la macchina amministrativa della Regione Puglia venga utilizzata come rampa di lancio elettorale. La cultura e i fondi pubblici non possono essere il salvadanaio del potere di turno

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