Ostuni, addio a Tonino Saponaro, il direttore e l’anima di TRCB

Saponaro, pioniere della comunicazione, è scomparso a 92 anni, la maggior parte dei quali trascorsi a fare informazione, a scoprire e lanciare intere generazioni di giornalisti che, grazie a lui sono diventati apprezzatissimi professionisti

La provincia di Brindisi e Ostuni, sua città, dicono addio a Tonino Saponaro, “Il direttore”, fondatore e alla guida, per lunghi anni, di TRCB – Tele Radio Città Bianca, una delle TV e delle radio che maggiormente hanno rappresentato il territorio brindisino.

Saponaro, pioniere della comunicazione, è scomparso a 92 anni, la maggior parte dei quali trascorsi a fare informazione, a scoprire e lanciare intere generazioni di giornalisti che, grazie a lui sono diventati apprezzatissimi professionisti.

Solo chi ha vissuto da vicino l’esperienza di TRCB può parlare di Tonino, un uomo che ha fatto della passione e dell’amore per l’informazione vera, la sua ragione di vita. Quella di TRCB è stata una storia, un’esperienza fantastica, fatta di molta musica, ma soprattutto di televisione, con le dirette dei consigli comunali, che hanno saputo abbattere la distanza tra cittadino e politica, con i telegiornali, uno dei punti forti della TV, ma soprattutto con gli Speciali TRCB, in cui Tonino era il padrone di casa in un salotto dove ha saputo accogliere l’intero arco politico provinciale con quel rispetto ed educazione che apparteneva alla sua personalità, ma essendo sempre schietto e spesso provocatore, quando si trattava di porre le domande ad ospiti, che non sempre erano facili da intervistare, realizzando, così, dibattiti anche accesi, con l’unico scopo di informare.

Queste le parole dell’ex sindaco di Ostuni, Lorenzo Cirasino: «Addio ad una figura storica di Ostuni. Tonino Saponaro, direttore di Tele Radio Città Bianca, pioniere nel settore della Radio prima e delle Televisioni locali poi non c’è più. Per oltre 40 anni ha dato voce alla nostra città e alla nostra provincia attraverso i suoi programmi a volte stuzzicando a volte provocando ma sempre con il proposito di veder crescere il nostro territorio. Una passione che lo ha accompagnato fino alla fine, pronto a registrare eventi fatti e personaggi della nostra Terra».

Queste le parole di Franco Colizzi, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Ostuni: «Stamattina è morto Tonino Saponaro, una vera e propria icona dell’informazione ostunese e non solo. Per aver frequentato così tante volte sia la radio che Tele Radio Città Bianca, dalla seconda metà degli anni Settanta del secolo scorso in poi, non posso non ricordare il suo modo diretto di intervistare, che spesso partiva dall’argomento specifico (politica locale od elezioni, visto che per 18 anni sono stato consigliere comunale e per 25 ho fatto politica attiva; ma anche temi sociali e culturali che spaziavano dagli anziani alla disabilità alla salute alla condizione giovanile ai giornali allora diffusi in città) per poi trascorrere a domande più personali, che esploravano le motivazioni di un impegno e di alcune scelte».

Prosegue «Nasceva così, tra noi (come per tanti altri), una relazione professionale e al contempo amicale. A volte, in studio prima della trasmissione o dopo al bar, si sviluppavano conversazioni che potevano coinvolgere anche qualche suo collaboratore e che, grazie alla sua conoscenza vasta di Ostuni, mi aiutavano a capire meglio alcuni processi sociali della nostra città».

Dice Colizzi «Con le sue dirette TV dei consigli comunali aveva consentito a tanti cittadini di farsi una idea più precisa della vita politica locale e delle differenze tra i vari gruppi politici, specie nel periodo molto complesso della “giunta di salute pubblica” in cui dovetti assumere – per l’assenza di qualunque interesse edilizio- la delega bollente all’Urbanistica».

Conclude «Dire che ci è mancato in tutti questi ultimi anni è quasi banale, ma è la verità. Oggi abbiamo molte più fonti di informazione, ma non quella atmosfera in cui le notizie erano spesso fonte di dibattito pubblico. Altri tempi. Ora chi l’ha conosciuto e chi da lui ha imparato a fare giornalismo terrà Tonino certamente ancora vivo nella memoria».

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