“La Dea si mostra” anche a Ceglie Messapica

Il settantesimo anniversario della Citroën DS sarà festeggiato anche a Ceglie Messapica con due suggestive esposizioni fotografiche fruibili fino al 23 novembre prossimo. La mostra è stata preceduta da un vernissage che ha ospitato, domenica scorsa, illustri relatori

di AGATA SCARAFILO – Si avrà tempo fino al 23 novembre per visitare l’esposizione fotografica “La Dea si Mostra” allestita presso Resìna Vintage Design (via Paolo Chirulli n.3) e presso l’Opificio di Giuso (via Porta di Giuso n. 61).

L’importante evento artistico e culturale è stato organizzato dall’IDéeSse Club nell’ambito del settantesimo anniversario della Citroën DS, che si inserisce in un programma di eventi internazionali partiti da Parigi per rievocare il mitico modello francese. Così, tra le varie tappe anche Ceglie Messapica ospita la mostra in due location storiche d’eccezione capaci di trasmettere emozioni senza tempo in sintonia con una macchina che non è stata solo un mezzo di trasporto, ma simbolo dell’elite della sua epoca.

Automobile, moda e design sono elementi che caratterizzano la Citroën DS, una vettura rivoluzionaria che si caratterizzò per essere anni avanti rispetto al suo tempo.

La mostra è stata preceduta, domenica 9, dal vernissage moderato dall’artista designer Daniela Chionna che, partendo dalla presentazione storica della DS, ha ricordato le tappe fondamentali della sua ascesa, per poi aprire una stimolante conversazione con la dott.ssa Veronica Santoro (psicologa clinica e formatrice), grazie alle quale si sono esplorate le radici psicologiche del collezionismo come forma di identità, memoria e desiderio di eternità, svelando il legame profondo tra emozione, bellezza e bisogno di appartenenza che anima ogni collezionista.

Di pregevole interesse, poi, sono stati gli interventi dell’architetto Alessandra Belia, del fondatore di Resìna vintage collection Francesco Iervolino, del proprietario di Masseria Fatuaria Giuseppe D’Introno, del commissario tecnico ASI e scrutineer FIVA Domenico Monopoli, e dell’appassionato collezionista padovano Maurizio Bianchi.

Eletta quale “auto più bella del secolo”, la Dea continua a regalare momenti memorabili, come solo un’opera d’arte può fare.

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