PUG di Francavilla Fontana, Fratelli d’Italia all’attacco: «Una pagina negativa per la città»

Il direttivo cittadino denuncia un’approvazione definita frutto di accordi politici interni alla maggioranza, accusando il Partito democratico di incoerenza e di aver sacrificato famiglie, lavoro e sviluppo territoriale

L’approvazione del Piano Urbanistico Generale di Francavilla Fontana rischia, secondo Fratelli d’Italia, di lasciare un segno negativo nella storia amministrativa della città. È una presa di posizione dura quella contenuta nella nota diffusa dal direttivo cittadino del partito, che legge l’atto come il risultato di una fase di profonda crisi politica e amministrativa, più che come una scelta ponderata nell’interesse della comunità.

Nel documento si sottolinea come una fase cruciale della pianificazione urbana sia stata gestita, a giudizio del partito, come merce di scambio nelle trattative interne alla maggioranza, trasformando il consiglio comunale in un palcoscenico lontano dalle esigenze reali delle famiglie, del tessuto produttivo e sociale di Francavilla Fontana. Una dinamica che, sempre secondo Fratelli d’Italia, avrebbe finito per penalizzare la città e per svilire il ruolo stesso dell’assemblea consiliare.

Particolarmente severo il giudizio espresso nei confronti del Partito democratico, accusato di incoerenza politica. Il direttivo ricorda come, solo pochi mesi fa e alla vigilia della campagna elettorale regionale, lo stesso Pd avesse pubblicamente sollevato perplessità sugli effetti del PUG, per poi cambiare improvvisamente posizione, disattendendo prese di posizione espresse anche in consiglio comunale. Una scelta letta come un ulteriore cedimento all’interno di una maggioranza definita fragile e contraddittoria.

Nel comunicato si evidenzia inoltre come, nonostante il peso numerico di otto consiglieri comunali, il gruppo democratico non sarebbe riuscito a incidere realmente sulle scelte politiche, preferendo – secondo Fratelli d’Italia – un allineamento dettato dal timore di una crisi definitiva dell’amministrazione. In questo quadro viene richiamata anche la posizione del presidente del Consiglio comunale, definito “semidimissionario”, e il clima di incertezza che continuerebbe a caratterizzare l’azione amministrativa.

Il direttivo contesta nel merito il PUG approvato, ritenuto penalizzante per le famiglie e incapace di valorizzare settori strategici come il turismo e la promozione territoriale. Secondo la nota, il piano rischierebbe di cancellare storie di piccola proprietà e sacrifici popolari radicati nei quartieri della città, realtà che – si legge – la maggioranza non conoscerebbe o non frequenterebbe più.

Non manca infine un riferimento polemico alle reazioni emerse in consiglio comunale, liquidate con toni ironici e come parte di un copione già visto. In questo senso, Fratelli d’Italia conclude ribadendo la propria distanza da un’esperienza amministrativa definita surreale e invitando a una riflessione politica più ampia sul futuro della città.

«L’approvazione del PUG si è trasformata in un’offerta di salvataggio politico, con passerelle e titoli di coda malinconici, mentre Francavilla Fontana paga il prezzo di scelte che nulla hanno a che fare con l’interesse generale», afferma il Direttivo di Fratelli d’Italia Francavilla Fontana.

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