Sette-otto colpi di pistola hanno ucciso Alessandro Moretti, 34enne nipote dello storico boss della mafia foggiana Rocco Moretti. L’agguato è avvenuto in via Sant’Antonio mentre la vittima era a bordo di uno scooter. Gli inquirenti temono che il delitto possa innescare una nuova faida tra i clan rivali
È stato ucciso ieri sera Alessandro Moretti. I criminali hanno usato dei colpi di pistola, si suppone che siano esplosi sette-otto colpi calibro 7,65. Moretti, di 34 anni, si trovava a bordo di uno scooter mentre percorreva via Sant’Antonio, non lontano dal centro di Foggia.
Intervenuti sul posto i sanitari del 118 che hanno trasportato Moretti in ospedale. L’uomo è deceduto poco dopo l’arrivo presso il presidio. La vittima è il nipote del noto boss della mafia foggiana Rocco Moretti, di 75 anni. Attualmente è detenuto in regime di 41 bis. Sta scontando una condanna definitiva a 10 anni e 8 mesi per associazione mafiosa, estorsioni e detenzioni di armi.
Sul delitto sta indagando la DDA di Bari, questo perché non si esclude che l’omicidio scaturisca da un regolamento di conti tra clan. Durante la notte, la Squadra Mobile ha ascoltato diversi testimoni e ha svolto le prime indagini. Saranno fondamentali le immagini delle telecamere di sicurezza per cercare di ricostruire la vicenda.
Al momento è ancora da dichiarare se sia stata una sola persona a sparare e su quale mezzo sia sopraggiunta. Alessandro Moretti era coinvolto in indagini per detenzione di armi e droga. Dal processo chiamato ‘Decima azione’ era stato condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione. Da qualche anno era in libertà.
Ora gli investigatori temono che si possano riaccendere gli animi dei clan rivali e che ci possa essere una guerra tra mafie per il controllo dei traffici illeciti.








