Puglia, Fratelli d’Italia chiede lo stop al tributo 630

Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia torna all’attacco sulla gestione del Consorzio Unico Centro Sud Puglia. Si chiede alla Giunta Decaro la sospensione immediata del tributo 630 e delle cartelle esattoriali

Con una nota, il presidente di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, insieme agli altri consiglieri, è tornato sulla questione del caro-energia, sulla gestione del Consorzio unico di bonifica in Puglia e sulla pioggia di ingiunzioni per il pagamento del tributo 630.

I consiglieri che si pongono a sostegno della causa sono: Renato Perrini, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Giampaolo Vietri.

Nella nota, Fratelli d’Italia interviene sottolineando che la Regione ha stanziato 1,3 milioni per sospendere i conguagli per le forniture idriche 2022. Una questione che riguarda gli agricoltori dell’ex Consorzio di bonifica Terre d’Apulia. In questo modo, evidenzia FdI, sono stati attuati gli emendamenti promossi dall’allora capogruppo Francesco Ventola e dalla consigliera Spina.

La richiesta che viene avanzata oggi è che lo stesso beneficio sia attuato per tutti tutti gli agricoltori degli ex enti di bonifica assorbiti dal Consorzio Centro Sud Puglia. Una situazione per alleviare il Consorzio anch’esso soffocato dal caro-energia.

Le richieste del gruppo regionale

Fratelli d’Italia punta anche al tributo 630, che, secondo i consiglieri, porta ad ingiunzioni che vengono richieste nonostante l’assenza di manutenzioni e servizi effettivi. FdI sottolinea che “il tributo è dovuto solo a fronte di un beneficio ricevuto, che in questo caso non esiste”. La richiesta, dunque è che la Giunta guidata da Antonio Decaro dai seguito alla delibera di sospensione delle cartelle consortili approvata ad aprile dal Consiglio regionale.

Il gruppo regionale muove le sue critiche anche alla gestione del Consorzio unico. Nella nota si fa riferimento alla Corte dei Conti, che con una nota inviata l’8 settembre scorso alla Regione, aveva chiesto chiarimenti su alcuni punti. Tra questi le presunte inefficienze organizzative, la mancata assunzione dei vincitori di concorso, le spese legali elevate e gli incarichi esterni.

Fratelli d’Italia chiede chiarezza in merito alla questione, affermando che è ora di agire, bonificando il Consorzio e ascoltando gli agricoltori, chiamati a pagare per servizi inesistenti.

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