Rincari improvvisi per fertilizzanti e carburanti mentre parte la concimazione del grano. «Servono controlli contro le speculazioni»
Il conflitto in Medio Oriente torna a far sentire i suoi effetti anche nelle campagne pugliesi. Questa volta a preoccupare gli agricoltori sono i rincari improvvisi di fertilizzanti e carburanti proprio nel momento più delicato della stagione agricola.
A lanciare l’allarme è Confagricoltura Puglia, che parla di aumenti difficili da sostenere per le aziende agricole. Il timore è che la situazione possa compromettere la campagna del grano, che quest’anno si presentava con prospettive positive grazie alle piogge abbondanti degli ultimi mesi.
Urea e carburanti alle stelle
In queste settimane molti agricoltori dovrebbero essere impegnati nella concimazione dei campi di grano. Tuttavia, diversi produttori stanno rinviando le operazioni perché i costi sono improvvisamente aumentati.
Secondo quanto spiegano il presidente Antonello Bruno e il responsabile di sezione e consigliere nazionale Filippo Schiavone, il prezzo dell’urea è passato in pochi giorni da circa 50 euro a oltre 70 euro al quintale.
Un incremento che lascia perplessi gli operatori del settore. Gli aumenti, infatti, sarebbero arrivati nel giro di pochissimi giorni, quando il prodotto risultava già stoccato nei magazzini europei.
Nel frattempo è cresciuto anche il costo del gasolio agricolo, indispensabile per far funzionare i mezzi nei campi. Il prezzo è passato rapidamente da circa 0,80 euro a oltre 1,20 euro al litro, aggravando ulteriormente i costi di produzione.
Il peso della crisi internazionale
All’origine dei rincari c’è la tensione internazionale legata alla crisi tra Iran e l’area del Golfo Persico. Da questa zona proviene infatti quasi la metà dell’urea esportata a livello mondiale. Inoltre, circa un terzo dei fertilizzanti azotati globali passa via mare attraverso lo Stretto di Hormuz, una delle rotte commerciali più strategiche del pianeta.
Il rallentamento dei traffici ha generato forti tensioni sui mercati. Tuttavia, secondo Confagricoltura, in alcuni casi sul territorio si registrano indisponibilità del prodotto difficili da giustificare. L’organizzazione agricola teme che dietro queste dinamiche possano nascondersi fenomeni speculativi, già osservati durante il conflitto tra Russia e Ucraina.
Proprio per questo viene chiesto un intervento rapido del Governo per fermare eventuali speculazioni e tutelare le aziende agricole.
La preoccupazione maggiore riguarda la campagna del grano pugliese. Dopo mesi segnati da piogge favorevoli, infatti, la produzione potrebbe essere buona. Sarebbe un paradosso, sottolinea Confagricoltura, vedere una stagione promettente compromessa dall’aumento improvviso dei costi.
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