Controlli serrati dei Carabinieri nel leccese: arresti e aggravamenti di misure cautelari in tutta la provincia

Operazioni ad Alezio, Lecce, Copertino e Tricase: interventi mirati contro stalking, mafia, droga e reati ambientali

Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, impegnati in un’azione capillare di contrasto alla criminalità su tutto il territorio salentino. Negli ultimi giorni, le attività si sono tradotte in una serie di operazioni rilevanti tra Alezio, Lecce, Copertino e Tricase, con arresti e aggravamenti di misure cautelari.

A Alezio, nella serata di ieri, i militari della locale Stazione hanno arrestato un 40enne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari per atti persecutori nei confronti dell’ex convivente. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dalla Corte d’Appello di Lecce, è scaturito da una nuova denuncia della vittima, una 38enne, che ha segnalato il protrarsi di comportamenti molesti e minatori, tra cui pedinamenti, messaggi e telefonate intimidatorie. Le indagini hanno evidenziato anche ripetute violazioni del divieto di avvicinamento.

Sempre nella stessa serata, a Lecce, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo classe 1972, originario di Squinzano, già agli arresti domiciliari per associazione di tipo mafioso. Il provvedimento, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, è stato disposto a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte, tra cui un episodio accertato il 5 aprile, quando l’uomo era stato sorpreso fuori dal domicilio.

Nella notte precedente, a Copertino, i Carabinieri della locale Tenenza hanno eseguito un ordine di carcerazione per cumulo pene nei confronti di un 63enne del posto, condannato in via definitiva a 2 anni e 8 mesi di reclusione per reati commessi tra il 2016 e il 2018 tra Porto Cesareo e Copertino. Tra le contestazioni figurano violazioni della normativa sulle aree marine protette legate alla pesca illegale e un furto in abitazione aggravato.

Infine, a Tricase, nel pomeriggio, i militari della locale Stazione, con il supporto del Nucleo Radiomobile, hanno eseguito un ulteriore provvedimento di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo classe 1987, già sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico. Anche in questo caso, le indagini hanno documentato ripetute violazioni delle prescrizioni, tra cui contatti frequenti con soggetti pregiudicati. L’uomo era stato già condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti.

Al termine delle formalità di rito, tutti gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Lecce.

Le operazioni rappresentano un’ulteriore conferma della sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica di Lecce, con un’attività costante orientata alla prevenzione e al contrasto delle diverse forme di criminalità.

I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate in sede processuale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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