Domani il cammino a piedi chiuderà il ciclo delle feste mariane. Il sindaco Cisternino: «Un rito che ci unisce e ci accompagna sulle strade della nostra storia». Attesa anche per la commedia del 27 maggio
Si concluderà domani, 17 maggio, con il pellegrinaggio da Borgagne a Roca, il ciclo delle celebrazioni in onore della Madonna di Roca, uno dei momenti più sentiti dalle comunità del territorio. In uno scenario di straordinaria bellezza naturale, tra campagne in fiore, archeologia e mare, la comunità di Borgagne si metterà in cammino lungo l’antica via dei pellegrinaggi per rinnovare un rito di fede e memoria.
A guidare il pellegrinaggio saranno il parroco don Salvatore Scardino e il viceparroco don Arcangelo Ferente. Come da tradizione, aprirà la processione la statua di Sant’Antonio, portata a spalla dai fedeli e coperta da un telo per proteggerla dalla polvere dei sentieri rurali. All’arrivo a Roca, avverrà l’incontro con la statua della Madonna e la solenne consegna delle chiavi della città da parte del sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino. Un momento simbolico e suggestivo che culminerà con l’ingresso delle due statue nel Santuario e la celebrazione della Santa Messa.
«A Borgagne – spiega il parroco – la devozione per la Madonna è così viva che, per tutto il mese di maggio, ogni sabato la comunità si riunisce per il Rosario e la Messa nei diversi spazi pubblici del paese. Il pellegrinaggio è molto partecipato e si compie interamente a piedi, sia all’andata che al ritorno».
«Questo pellegrinaggio – afferma il sindaco Cisternino – è un rito religioso e insieme esistenziale, che ci mette in cammino, ciascuno con la propria storia, sulle tracce di una sacralità antica. È anche un’occasione per riscoprire, insieme, il valore del nostro stare uniti, lungo strade che, forse da soli, non avremmo mai percorso».
Il vicesindaco Mauro Russo sottolinea l’importanza della tradizione anche in riferimento a Sant’Antonio, celebrato in più momenti dell’anno. «La nostra amministrazione – aggiunge – è sempre al fianco del Comitato Feste per custodire e promuovere la ricchezza culturale del nostro borgo, riconosciuto tra i più autentici d’Italia».
Per Roberta Montinaro, consigliera comunale con delega al marketing territoriale, «le feste tradizionali rappresentano l’identità profonda di Borgagne. Per questo continueremo a sostenerle con eventi religiosi e civili, costruendo ogni anno celebrazioni sempre più partecipate e significative».
Intanto, cresce anche l’attesa per il prossimo appuntamento nel calendario delle iniziative: sabato 27 maggio, alle ore 21:00, nel palestrone di via De Amicis andrà in scena “Mannaggia li sordi”, commedia brillante in due atti scritta da William Fiorentino, portata in scena dalla compagnia teatrale “Lu Curtigghiu”. L’ingresso è gratuito, l’apertura delle porte è prevista alle 20:30.








