I biancorossi non vanno oltre una prova opaca davanti a 27mila tifosi. Tra sette giorni servirà vincere per evitare il peggio
di CHRISTIAN MONTANARO – Tra 7 giorni. Non è la celebre frase dell’ancor più celebre film “The Ring” ma la paura è la medesima. Paura di non farcela; paura di sprecare la stagione; paura di retrocedere e di dover ricominciare tutto daccapo. Con questa o con una altra proprietà.
Chi si aspettava un Bari intraprendente e voglioso di fare suo il match è stato deluso. Nonostante la spinta di circa 27.000 persone giunte allo stadio nonostante la contrarietà verso il modo in cui si è condotta questa stagione i fischi a fine partita sono stati il consueto leit motiv di questi dodici tribolati mesi.
Intendiamoci: i giocatori si sono impegnati ma questa doveva essere la partita della vita e non lo è stata. Anzi, se vogliamo, a meritarla di vincere sono stati più gli avversari che con gli ottimi Casiraghi e Pecorino hanno sfiorato in più di una circostanza il vantaggio.
Il migliore in campo? Inutile dirlo: sempre lui, il nostro Cerofolini, un portiere che 7-8 punti in più li ha portati in questo campionato e senza il quale a quest’ora altro che playout….
Il sapiente Castori (un vantaggio se fosse stato esonerato) ha imbrigliato i galletti che ora dovranno necessariamente vincere al ritorno dove non sarà affatto semplice e troveranno ad attenderli una compagine a cui basterà un semplice pareggio per guadagnarsi la permanenza nel torneo cadetto. E non doveva andare così….
Resta aggiornato con le ultime notizie della Puglia.
Segui il canale “Le notizie di In Puglia 24” su WhatsApp:
https://whatsapp.com/channel/0029VaaeTcuEQIasCDxHVR2I








