La premier Giorgia Meloni ha chiuso il G7. “È stato un successo”

«Il vertice, ha affermato la Meloni, ribadisce il suo impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole che è basato sulla forza del diritto. Sistema messo al repentaglio dalla guerra russa-ucraina»

di ROSANNA LUISE – Sorridente. Il presidente del consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, si è mostrata soddisfatta ai giornalisti durante la conferenza stampa di chiusura del vertice dei leader. «Si è trattato complessivamente di un ottimo gioco di squadra che rende onore all’Italia nel suo complesso».

Dopo i ringraziamenti e i saluti iniziali ha preso il via l’ultimo appuntamento con il vertice dei 7 e il primo punto della dichiarazione finale si è incentrato proprio sul modo di concepire Il G7 inteso non più come una fortezza chiusa: «Non è una realtà che deve difendersi da qualcosa o da qualcuno, ha affermato la premier, invece è una realtà che deve aprirsi al mondo».

«Il vertice, ha affermato la Meloni, ribadisce il suo impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole che è basato sulla forza del diritto. Sistema messo al repentaglio dalla guerra russa-ucraina».

Soffermandosi sulla guerra in corso la premier ha affermato: «Intendiamo continuare a sostenere l’Ucraina e anzi abbiamo scelto di rafforzare il nostro impegno in un approccio che continua a essere a 360° per aiutare la nazione aggredita e guardare al futuro».

In sintesi quello che afferma la presidenza del G7 è che il vertice ha raggiunto l’accordo per un sostegno finanziario aggiuntivo di circa 50 miliardi di dollari collegato agli extra profitti derivanti dall’immobilizzazione dei beni russi. Si tratta di un accordo che ora attende una rifinitura tecnica nelle prossime settimane e che tenga conto anche del quadro di riferimento dell’Unione europea.

Accanto a questi temi, ha precisato la Meloni, necessaria rimane anche la condizione per avviare qualsiasi iniziativa diplomatica per la soluzione della crisi ovvero la precondizione per qualsiasi soluzione di pace, partendo dalla Conferenza di Pace in Svizzera, promossa dal Presidente dell’Ucraina.

Piena sintonia tra i leader anche sulla gestione del conflitto in Medio-Oriente. «Abbiamo confermato il nostro sostegno, ha continuato la premier, alla preziosa proposta portata avanti dagli Stati Uniti per cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e un significativo aumento dell’assistenza umanitaria alla popolazione civile del Paese colpito dalla guerra».

«Il G7, ha proseguito, ha ribadito ogni sforzo per scongiurare l’escalation nella Regione con la prospettiva della soluzione a due stadi».

La conferenza stampa si è incentrata anche sul rapporto tra Italia e il continente africano che la premier ha ribadito essere basato su un partenariato da pari a pari affinché queste nazioni possano crescere e prosperare con le risorse che possiedono. Nello specifico «Abbiamo condiviso diverse iniziative su questo fronte – ha spiegato – soprattutto lavorando sul Piano Mattei per l’Africa, iniziativa tutta italiana, a cui si aggiunge dall’altro lato anche l’iniziativa avviata dal G7 due anni fa».

Altro tema affrontato la proposta di Pace in Ucraina avanzata dal presidente russo Putin. Su questo argomento la presidente del consiglio ha detto: «Mi sembra poco efficace e la ritengo una mossa di propaganda».

Tema caldo, incalzato dalla domanda di un giornalista, è stato quello dei diritti Lgbtqi+ e sulla legge sull’aborto. La Meloni ha ribadito che non c’è stato alcun passo indietro rispetto a questi diritti e ha lanciato una frecciatina al settore dei media dicendo «La realtà è diversa da un racconto che vedo animato da diversi presunti osservatori, le cui aspettative sono state deluse».

Per tirare le somme della kermesse da poco conclusa il leader del Paese capofila del 2024 ha parlato della Puglia. Si è detta orgogliosa e «Fiera di vedere i leader a bocca aperta per i sapori, i gusti e per l’identità del territorio che li ha ospitati».

I 7 assieme alla presidente della commissione dell’Unione Europea e al presidente dell’Ue hanno potuto assaporare i prodotti tipici pugliesi durante la cena, tenutasi al castello Svevo di Brindisi e alla presenza del presidente della Repubblica, del secondo giorno del summit e ne sono rimasti affascinati. Orecchiette fatte al momento, burrata igp andriese, pomodorini, olio extra vergine d’oliva hanno conquistato il palato dei grandi. Il risultato è stato oltre ogni aspettativa.

La premier ha poi ringraziato le forze dell’ordine e la Puglia complimentandosi con l’organizzazione e sottolineando come, per una volta, la narrazione del Paese possa cambiare in meglio superando ogni pregiudizio e mettendo in evidenza come l’Italia possa organizzare eventi di grande portata come quest’ultimo.

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