Il primo cittadino ha denunciato sui social episodi intimidatori che hanno coinvolto anche i suoi familiari. Indagini in corso per verificare un possibile collegamento con l’attività amministrativa
Preoccupazione e solidarietà istituzionale a Ruvo di Puglia dopo la denuncia pubblica del sindaco Pasquale Chieco, che nei giorni scorsi ha reso noto di essere stato vittima, insieme ai propri familiari, di episodi intimidatori sui quali sono attualmente in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
A dare notizia dell’accaduto è stato lo stesso primo cittadino attraverso un messaggio pubblicato sui social, nel quale ha spiegato che, secondo le prime verifiche investigative, potrebbe emergere un collegamento con la propria attività amministrativa.
La denuncia del sindaco
Nel post pubblicato sui propri canali social, Chieco ha raccontato di aver subito, insieme alla famiglia, atti intimidatori compiuti da persone rimaste al momento senza volto.
«Nei giorni scorsi io e i miei familiari siamo stati vittime di intimidazioni a opera di persone senza volto. Dopo i primi, necessari accertamenti, le forze dell’ordine ritengono che ci sia un collegamento con la mia attività amministrativa», ha scritto il sindaco.
Per non compromettere le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, il primo cittadino non ha fornito ulteriori dettagli sull’accaduto.
Il richiamo al ruolo delle istituzioni
Nel suo intervento, Chieco ha voluto sottolineare il significato del mandato amministrativo e il valore del servizio pubblico.
«Un sindaco, quando indossa la fascia, giura di rappresentare la sua comunità e di agire con lealtà e fedeltà ai principi e ai valori della Costituzione», ha ricordato, ribadendo come il compito di un amministratore sia quello di operare esclusivamente nell’interesse della collettività.
Il sindaco ha inoltre espresso fiducia nell’operato delle istituzioni e degli organi investigativi, ringraziando magistratura, prefettura, carabinieri e la propria famiglia per il sostegno ricevuto in questo momento delicato.
La solidarietà di ANCI Puglia
Immediata la presa di posizione di ANCI Puglia, che attraverso la presidente Fiorenza Pascazio e il vicario Michele Sperti ha espresso vicinanza al sindaco e ai suoi familiari.
L’associazione dei Comuni pugliesi ha evidenziato come la regione continui purtroppo a registrare un numero elevato di intimidazioni ai danni degli amministratori locali, definendo inaccettabile un fenomeno che colpisce non solo le persone ma anche le istituzioni democratiche che esse rappresentano.
Gli interventi di Matarrelli e De Santis
Tra i primi messaggi di solidarietà è arrivato quello del presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli, che ha espresso vicinanza al sindaco di Ruvo di Puglia e alla sua famiglia.
«Le parole del sindaco Chieco testimoniano la levatura morale di un uomo delle istituzioni che non arretra di un millimetro di fronte alle minacce», ha dichiarato Matarrelli, ribadendo la fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico De Santis, che ha definito gli episodi «atti vili e subdoli» contro chi opera per il bene della comunità.
«Caro Pasquale, sappi che non sei solo. Vai avanti così, siamo con te e contro chiunque usi la violenza e le minacce per tentare di fermare chi opera con coerenza, legalità e al servizio delle istituzioni», ha affermato.
Indagini in corso
Le indagini proseguono per chiarire la natura degli episodi denunciati e individuare eventuali responsabili. Nel frattempo, il caso ha riacceso l’attenzione sul tema delle minacce agli amministratori locali, fenomeno che continua a interessare diversi territori italiani e che rappresenta un serio attacco ai principi democratici e alla libera attività delle istituzioni.
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