Il Salone della Lega Navale Italiana di Manfredonia, nella suggestiva cornice di Viale Miramare, ha ospitato un partecipatissimo e stimolante momento di confronto inserito nel rinomato cartellone di “Cultura in Daunia”. Al centro dei lavori, svoltisi venerdì 12 giugno, vi è stata una riflessione a tutto tondo racchiusa in quattro parole chiave: “L’Acqua. Crisi. Inquinamento. Etica.” Un appuntamento che ha saputo richiamare l’attenzione di specialisti e cittadini attorno alla tutela della risorsa idrica, intesa come pilastro insostituibile per la vita del pianeta.
Una regia condivisa: la cooperazione tra Piemontese e Sammarco
La genesi e il successo di questa importante tavola rotonda portano la firma concettuale dell’Avv. Patrizia Piemontese (guida della Sezione regionale di Società di Storia Patria per la Puglia “Ricerca delle consuetudini giuridiche locali”) e del Dott. Renato Sammarco (ISDE – Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente – Sezione Provinciale di Foggia). Entrambi i professionisti si sono spesi in prima persona come ideatori e promotori del progetto, unendo l’approccio storico-giuridico a quello scientifico-sanitario per offrire una risposta concreta alle sollecitazioni ecologiche della Capitanata.
L’iniziativa ha trovato un partner fondamentale nel Rotary Club Manfredonia, rappresentato dal Presidente Ing. Raffaele Fatone. Questo solido asse organizzativo ha saputo fare rete, raccogliendo l’adesione e il supporto di prestigiose realtà associative locali e internazionali – tra cui la stessa Lega Navale, il Lions Club, lo IYFR e l’associazione Carta di Calenella – beneficiando del patrocinio istituzionale del Comune di Manfredonia.
Il valore degli interventi: focus su territori, innovazione e valori umani
A guidare i lavori della serata, in veste di moderatori, sono stati gli stessi Avv. Patrizia Piemontese e Dott. Renato Sammarco. Il loro coordinamento ha dato ritmo a un dibattito caratterizzato da contributi di altissimo profilo accademico e tecnico:
- Storia, Territorio e Servizio: L’Avv. Luciano Ancora, stimato Amministrativista e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Acquedotto Pugliese, ha catturato l’attenzione della platea con la relazione “Acquedotto Pugliese: alle origini del nostro futuro”. L’Avv. Luciano Ancora, impegnato attivamente anche come Prefetto Distrettuale del Rotary, ha saputo declinare la gestione pubblica delle reti idriche con i valori universali del servizio alla comunità propri del mondo rotariano.
- Geopolitica e Conflitti Idrici: Il Prof. Giuseppe Bettoni, che insegna Geopolitica presso l’Università di Roma Unitelma – Sapienza, ha proposto una densa analisi incentrata sugli “antagonismi idrici”. Il docente ha spiegato come l’accesso all’acqua rappresenti oggi un fulcro geopolitico mondiale e locale, determinando mutamenti sociali ed economici profondi nei territori che uniscono il Gargano alla Capitanata.
- Sociologia ed Etica: Il sociologo Prof. Silvio Cavicchia ha invitato l’uditorio a riscoprire la dimensione antropologica ed etica del legame tra l’uomo e l’acqua. Tale visione sposa idealmente i cardini della Diplomazia dei Sentimenti, orientamento culturale che promuove l’ascolto attivo, la centralità delle relazioni umane e l’empatia quali strumenti indispensabili per la cura partecipata dei beni comuni.
- Ingegneria e Innovazione: L’Ing. Michele Guerra, specialista in ingegneria civile ambientale, ha spostato l’orizzonte sulle soluzioni tecnologiche necessarie a garantire la sicurezza, il contrasto all’inquinamento e l’efficientamento della risorsa idrica nel lungo periodo.
I lavori sono stati impreziositi dai saluti istituzionali del parlamentare On. Giandiego Gatta, formalmente riportati in aula dall’Avv. Patrizia Piemontese, e dell’Assessora alla Cultura del Comune di Manfredonia, la Dott.ssa Maria Teresa Valente.
Una nuova sensibilità per la comunità
L’evento di Manfredonia ha confermato che la salvaguardia dell’ambiente non può prescindere da un forte richiamo ai valori culturali ed etici. Il percorso tracciato dai co-ideatori Avv. Patrizia Piemontese e Dott. Renato Sammarco, insieme al supporto del Rotary e dei club alleati, consegna alla cittadinanza una consapevolezza rinnovata: considerare l’acqua non come una merce, ma come un patrimonio collettivo e inalienabile da custodire per le generazioni future.TG.








