Lecce: Lupiae Servizi, nuovi vertici e CdA al posto dell’amministratore unico, ma Stefanazzi (PD) attacca

L’assemblea della società in house del Comune di Lecce nomina presidente Luca Pasquino e due consiglieri, confermando il collegio sindacale e i compensi ridotti rispetto al passato. Il sindaco Poli Bortone ringrazia Alfredo Pagliaro per il lavoro svolto. Duro attacco del deputato PD Claudio Stefanazzi che denuncia logiche di spartizione familiari e clientelari in linea con il governo nazionale

Nuovi vertici per la Lupiae Servizi, la società in house del Comune di Lecce, riunitasi questa mattina a Palazzo Carafa per deliberare la variazione degli organi amministrativi. Al posto dell’amministratore unico, la società sarà ora guidata da un Consiglio di Amministrazione nella formula minima di presidente e due consiglieri.

Il nuovo presidente è l’architetto Luca Pasquino, affiancato dai consiglieri Maurizio De Meis e Tiziana Pastore. Confermata anche la composizione del collegio sindacale, con Massimiliano De Leo (presidente), Lauretana Fasano e Marco Pezzuto. Emanuela De Giorgi e Giuseppe Evangelista sono stati nominati sindaci supplenti. L’incarico di revisore dei conti va ad Antonio Alfarano.

I compensi restano invariati rispetto al passato, con i 45mila euro annui che venivano riconosciuti all’amministratore unico ora ripartiti in 29mila euro al presidente del CdA e 8mila euro a ciascuno dei due consiglieri.

«Ringrazio il presidente Alfredo Pagliaro per il lavoro svolto in anni difficili e complessi, e per le indicazioni preziose che ci ha lasciato per il futuro», ha dichiarato il sindaco Adriana Poli Bortone in conferenza stampa, sottolineando come il concordato preventivo che accompagnerà la società almeno fino al 2026 abbia richiesto una riorganizzazione più collegiale delle responsabilità.

Pagliaro, dal canto suo, ha rivendicato di lasciare «una società solida, con bilanci sempre in positivo, in grado di affrontare il futuro su basi forti e sicure».

Non si è fatta attendere la polemica politica. Il deputato leccese del Partito Democratico, Claudio Stefanazzi, ha parlato di «turbo familismo e turbo amichettismo», denunciando come la nomina dei nuovi vertici rifletta logiche di spartizione in continuità con quelle del governo Meloni, che – ha dichiarato – «riempie ruoli di governo e sottogoverno di parenti e amici».

«Un segnale preciso che la logica del clan ha ormai contagiato anche l’amministrazione comunale di Lecce», ha aggiunto Stefanazzi, esprimendo «solidarietà all’ex presidente Pagliaro, che il passaggio dalla maggioranza di centrosinistra a quella di centrodestra non ha premiato».

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE