Brindisi: Antonio Elefante (PD)«Io estraneo agli ambienti della criminalità. Non mi dimetto»

«Ritengo che vada istituita una commissione consiliare speciale che faccia luce non solo sugli affidamenti dell’organizzazione di tali eventi negli anni da parte di questa amministrazione, ma più in generale sugli affidamenti diretti anche nelle partecipate»

La politica brindisina nella bufera dopo l’evento organizzato da esponenti politici in opposizione all’attuale amministrazione Rossi. Il PD ha attaccato violentemente il consigliere comunale Antonio Elefante affermando «La circostanza emersa da dichiarazioni e comunicati stampa circa il supporto che il consigliere comunale Antonio Elefante avrebbe dato al destinatario di un provvedimento di arresto da parte della Direzione Distrettuale Antimafia per l’organizzazione di un incontro politico, ci lascia attoniti e inquieti».

Elefante, però, in passato nel Partito Democratico, ma poi fuoriuscito, non ci sta e risponde agli attacchi subiti. Queste le sue parole: «L’attacco rivolto oggi dai partiti che sostengono l’attuale amministrazione alla mia persona, arrivando a chiedere le mie dimissioni dalla carica di consigliere comunale, mi spingono a prendere posizione su quanto accaduto ed a chiarire pubblicamente alcune circostanze».

Prosegue «So di essere un personaggio scomodo per questa maggioranza, in ragione dell’atteggiamento critico assunto nel tempo nei confronti dell’amministrazione comunale, di alcuni amministratori e del mio ex Partito, rispetto alle inefficienze che l’hanno caratterizzata, ma ciò non può giustificare la strumentalizzazione del nulla, effettuata con la nota inviata alla stampa dai Partiti di maggioranza».

Foto della sala consiliare Brindisi
La sala consiliare

Spiega Elefante «Ho supportato l’organizzazione dell’assemblea pubblica organizzata per sabato scorso da Brindisi – Centro Futuro, a cui hanno partecipato Fabiano Amati, Salvatore Brigante e Daniela Maglie, occupandomi della richiesta di utilizzazione del Parco Maniglio. Non potendo effettuare la richiesta personalmente e considerato il tempo ristretto di organizzazione, ho chiesto all’associazione Colonne Romane ed al suo Presidente di avanzare la richiesta di occupazione dell’area pubblica. Si tratta di un’associazione che ha organizzato per ben due volte, su autorizzazione rilasciata da questa Amministrazione, le festa civile della Parrocchia Ave Maristella ed il cui Presidente, fino ad allora era soggetto incensurato».

Il consigliere ci tiene a sottolineare che «Non ho alcun rapporto con il Presidente di Colonne Romane, Gennaro di Lauro, che vada oltre quello parentale, così come non ho alcun rapporto con l’altra persona arrestata. Non conoscevo le vicende che hanno portato al loro arresto a cui sono totalmente estraneo, così come sono del tutto estraneo alle attività svolte negli anni per conto dell’Amministrazione Comunale di Brindisi da parte dell’Associazione, che non ho mai supportato in alcun modo, avendo loro i propri riferimenti e referenti nell’Amministrazione».

Si dice sereno Elefante «Ho piena fiducia nella Magistratura Salentina che accerterà fatti e responsabilità penali, punendone gli autori, impedendo così che possano compiersi in futuro fatti-reato analoghi».

E sulla richiesta di dimissioni avanzata dalla maggioranza risponde «Non solo non accetterò l’invito rivoltomi dai partiti di maggioranza, ma non abdicherò neppure al mio ruolo di consigliere comunale e chiedo pubblicamente a quella maggioranza non solo di adottare con urgenza il regolamento comunale che disciplini il settore dei mercatini anche in occasione delle feste patronali, ma ritengo che vada istituita una commissione consiliare speciale che faccia luce non solo sugli affidamenti dell’organizzazione di tali eventi negli anni da parte di questa amministrazione, ma più in generale sugli affidamenti diretti anche nelle partecipate, sulle tante assunzioni di amici, amici degli amici e parenti, sugli incarichi e le consulenze, perché è lì che possono annidarsi sacche di illegalità o gli interessi della criminalità organizzata».

Conclude il consigliere «Il mio elettorato è sano ed affonda le proprie radici nel mondo del lavoro, avendo svolto per anni il ruolo di rappresentante sindacale, inoltre è estraneo agli ambienti della criminalità, essendomi battuto negli anni per la tutela dei diritti dei lavoratori e delle persone offese dai reati».

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