Controlli della Polizia a Gravina in Puglia e Altamura: Operazioni di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa

Settimana di intensa attività con perquisizioni, sequestri e arresti per traffico di droga e sicurezza stradale

La Polizia di Stato ha intensificato le attività di controllo del territorio nei comuni di Gravina in Puglia e Altamura nella settimana dal 9 al 16 novembre, in un’operazione di prevenzione e repressione della criminalità diffusa, stabilita in seguito al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e attuata secondo le direttive del Questore di Bari. L’obiettivo principale è stato il contrasto ai reati che incidono maggiormente sulla sicurezza percepita dalla comunità, incrementando la vigilanza e l’ordine pubblico nell’area murgiana.

I controlli hanno coinvolto unità specializzate come la Squadra Mobile, la Polizia amministrativa e sociale, la Divisione Anticrimine, l’Ufficio Immigrazione, la Polizia Scientifica, e le Unità Cinofile, operanti anche con i Commissariati locali e i Reparti Prevenzione Crimine della “Puglia Centrale” e “Calabria Settentrionale”.

Le operazioni si sono concentrate su quattro obiettivi principali: l’intensificazione del controllo del territorio mediante posti di blocco; il controllo di locali pubblici e siti di aggregazione sociale; l’applicazione di misure di prevenzione; e la repressione del traffico di stupefacenti.

Durante la settimana sono state identificate 951 persone e controllati 464 veicoli, con 12 infrazioni al codice della strada rilevate. Tre patenti sono state ritirate, è stato disposto il fermo amministrativo di un veicolo e sospesa la circolazione di altri tre veicoli. Inoltre, una persona è stata denunciata e un’altra arrestata per detenzione di droga a fini di spaccio, con il sequestro di 14 dosi di cocaina, una di marijuana e 345 euro, considerati provento dell’attività di spaccio. Sono state eseguite due perquisizioni locali.

Nell’ambito dei controlli presso 10 esercizi pubblici e sale da gioco, sono state inoltrate tre segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro e comminata una sanzione amministrativa. Due apparecchi sono stati sequestrati e una persona denunciata in stato di libertà. L’attività, complessa e articolata, ha contribuito a rafforzare la sicurezza e il rispetto delle leggi locali.

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