Il sindacato denuncia la mancata partecipazione alla sottoscrizione dei protocolli operativi contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari della ASL Taranto, firmati in Prefettura. «Non si può parlare di sicurezza senza chi rappresenta davvero i lavoratori. Le misure devono tradursi in tutele concrete, non restare sulla carta»
La Cisl Fp Taranto Brindisi alza la voce contro l’esclusione delle rappresentanze sindacali dalla discussione e sottoscrizione dei protocolli operativi antiviolenza per la tutela degli operatori sanitari e sociosanitari della ASL Taranto, recentemente firmati in Prefettura.
Pur riconoscendo il valore dell’iniziativa, che recepisce lo schema regionale (DGR n. 1274/2025) e la Legge n. 113/2020 sulla sicurezza degli operatori, il sindacato evidenzia una grave omissione di metodo e di principio: la mancata partecipazione di chi rappresenta quotidianamente i lavoratori nei luoghi di cura e assistenza.
«Non si può parlare di sicurezza dei lavoratori senza chi li rappresenta davvero» — sottolinea la Cisl Fp Taranto Brindisi — rimarcando che solo il confronto diretto con le rappresentanze sindacali può individuare le criticità reali e proporre soluzioni efficaci.
Il sindacato evidenzia come il fenomeno delle aggressioni non riguardi soltanto alcune Unità Operative a rischio, ma coinvolga tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione e del comparto socio-sanitario, costretti a operare in condizioni sempre più complesse e spesso carenti di tutela.
Nonostante le note di sollecito, tra cui quella del 31 ottobre 2025, la Cisl Fp lamenta il silenzio e la mancanza di riscontro da parte delle istituzioni competenti.
In linea con quanto ribadito dalla Cisl nazionale (nota dell’11 novembre 2025), la federazione territoriale di Taranto e Brindisi rinnova la richiesta di un incontro urgente in Prefettura, per aprire finalmente un confronto costruttivo e condiviso.
«Solo con la partecipazione di chi rappresenta realmente le persone — afferma la Cisl Fp — si può garantire che le misure di tutela non restino sulla carta, ma si traducano in risultati concreti per la sicurezza e la dignità di tutti».
La Cisl Fp conclude ricordando che la sicurezza sul lavoro non è una formalità, ma un diritto fondamentale che richiede coinvolgimento, ascolto e cooperazione tra istituzioni, aziende sanitarie e rappresentanze dei lavoratori. Solo così — sottolinea il sindacato — sarà possibile costruire ambienti di lavoro realmente sicuri e rispettosi del valore umano e professionale di chi ogni giorno garantisce assistenza e servizi essenziali alla comunità.








