«Le sue sono anche storie dei più deboli che l’accelerazione processo di globalizzazione ha, in questi ultimi decenni, maggiormente penalizzato, costringendoli ad una vita di disagi e privazioni» ha detto Domenico Greco
Ostuni piange la scomparsa del fotoreporter Marcello Carrozzo, 73 anni, una vita passata a realizzare i suoi scatti al fronte, in giro per il mondo, tra i poveri, in zone di guerra. A ricordarlo Domenico Greco, presidente della Pro Loco Ostuni Marina.
«Uno dei migliori fotoreporter del territorio non è più fra noi. Coinvolsi Marcello con le Scuole del territorio con una mostra itinerante “Se questo è cibo”. Il Nostro Caro amico ha sempre raccontato attraverso la fotografia, le storie di uomini , donne e bambini nei paesi in Via di Sviluppo, ai limiti della sopravvivenza».
«Le sue sono anche storie dei più deboli che l’accelerazione processo di globalizzazione ha, in questi ultimi decenni, maggiormente penalizzato, costringendoli ad una vita di disagi e privazioni».
«Grazie all’amico Marcello abbiamo dato l’opportunità di condividere con il Mondo della Scuola “le sue opere d’arte”, attraverso messaggi forti, una sorta di “penitenza umana” e professionale nei confronti del lato oscuro del mondo. Partiva da Ostuni ed arrivava in tutto il mondo per raccontarlo con l’obiettivo».
«Avevamo programmato in questi giorni un viaggio straordinario per la via Micaelica, dovevamo partire da Monte Sant’Angelo ed arrivare a Santa Maria di Leuca. Ed io ti chiedevo se potevo farcela e tu mi incoraggiavi sempre dicendomi che ce l’avrei fatta: avevo ragione io, non ce l’ho fatta, a meno che non riusciamo a farla per onorare il nostro sogno».
«Grazie Marcello, abbiamo fatto tante belle cose insieme, Tourism 4All, Babbo Natale Vien dal Mare, Itaca sempre e tante altre bellissime cose».
«Il tuo ultimo lavoro poi ha avuto un grande successo in tutte le Scuole del territorio: ITACA SEMPRE, uno dei documenti storici più completi riguardo il fenomeno dell’immigrazione, una cronaca puntuale e precisa, spietatamente fissata in immagini, che racconta le atrocità subite da esseri umani che hanno l’unica colpa di essere nati nella parte sbagliata del mondo».
«Il suo ultimo lavoro è stato il calendario per la Banca di Credito Cooperativo ed il lavoro per il Comando della Finanza. Mi portò a casa sua per farmi vedere la bozza dell’ultimo lavoro per la Finanza: credetemi ogni foto era un’opera d’arte».
«Ci mancherai tanto caro Marcello, ma sono sicuro che da lassù farai ancora delle opere d’arte».








