Casarano, arrestato rapinatore seriale: 10 colpi a mano armata in tre mesi

Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Casarano: in manette un uomo accusato di aver messo a segno una lunga serie di rapine armate tra farmacie, supermercati e tabaccherie in diversi comuni del Salento. In un caso avrebbe usato il “cavallo di ritorno” per estorcere denaro con un’auto rubata

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Casarano hanno tratto in arresto un uomo del posto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’uomo è ritenuto responsabile di 10 rapine a mano armata, tutte avvenute tra novembre 2024 e febbraio 2025. Le indagini, condotte dai militari dell’Arma, hanno permesso di identificarlo come l’autore dei colpi messi a segno in esercizi commerciali dei comuni di Casarano, Melissano, Matino, Supersano, Taviano e Collepasso, prendendo di mira in particolare farmacie, tabaccherie, negozi di generi alimentari e supermercati.

Il modus operandi era sempre lo stesso: il rapinatore entrava armato di pistola, minacciava i presenti e, in alcuni casi, esplodeva anche colpi in aria per incutere maggiore timore. Le indagini hanno rivelato inoltre che l’uomo utilizzava per i suoi spostamenti autovetture rubate poco prima dei colpi. In almeno un caso è stato identificato come l’autore del furto del veicolo.

Non solo. In un episodio, dopo aver usato l’auto per compiere una rapina, avrebbe messo in atto una estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno”, costringendo il legittimo proprietario a versare 600 euro per riottenere il mezzo.

Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato e sequestrato nella sua disponibilità due pugnali, un coltello a serramanico, uno storditore elettrico e due ricetrasmittenti, strumenti ritenuti funzionali alle attività illecite.

L’uomo è stato trasferito presso il carcere di Lecce e dovrà rispondere di una lunga lista di reati, tra cui rapina aggravata, furto, ricettazione, estorsione, porto abusivo di arma, ed esplosioni pericolose.

Si precisa che l’indagine si trova ancora nella fase preliminare e che la colpevolezza dell’indagato dovrà essere accertata in sede processuale, nel pieno rispetto del principio del contraddittorio tra le parti.

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