Lecce: La candidata Sindaco Adriana Poli Bortone a Santa Rosa, degrado anche di impianti sportivi

Adriana Poli Bortone, candidata sindaco per il centrodestra a Lecce, in questi giorni, prima del secondo turno di ballottaggio è tornata a visitare i quartieri della città per comprendere meglio le maggiori criticità

Ascoltare il territorio attraverso la sua gente per trovare insieme soluzioni che migliorino la qualità della vita e rendano più bella la città. Adriana Poli Bortone, candidata sindaco per il centrodestra a Lecce, in questi giorni, prima del secondo turno di ballottaggio è tornata a visitare i quartieri della città per comprendere meglio le maggiori criticità.

«Dopo le tappe di ieri sera ad Aria Sana al Monumenti dei Caduti che da sempre rappresenta una grossa criticità per la situazione igienico ambientale e di sicurezza, questa mattina per la candidata è stata la volta del quartiere Santa Rosa dove sono emerse molteplici situazioni critiche legate da un fil rouge: il degrado e l’abbandono come accade in Piazza Santa Rosa da Lima (ex parco giochi): un’area priva della benché minima impiantistica sportiva per rendere questo spazio fruibile e utilizzabile dai ragazzi.

O come la Tettoia di via Volturno, lì il degrado è decennale. Un tempo era un punto di riferimento sportivo e di aggregazione sociale per il quartiere, adesso alcuni locali sono occupati abusivamente da persone senza dimora, invisibili da troppo tempo a questa amministrazione.

Ed ancora: l’ex campo sportivo adiacente al Coni “esentato” da ogni forma di manutenzione, mai affidato ad alcuna associazione sportiva o in partnenariato per la gestione e la fruibilità degli utenti interessati. Restando in questo ambito: la pista di atletica del campo sportivo “Luigi Montefusco” é una delle peggiori a livello infrastrutturale di tutta la Regione Puglia; non solo non garantisce la sicurezza per i tesserati delle varie associazioni sportive di Lecce e provincia ma non consente di ospitare eventi federali che darebbero lustro alla città in termini sportivi e turistici.

Lo sport dimenticato, da una parte; dall’altro la mancanza di pulizia soprattutto nei portici di Viale Indipendenza e via Mincio in cui si trovano numerose attività commerciali e la viabilità impostata in maniera scriteriata soprattutto in alcune strade che mette a rischio l’incolumità in particolar modo delle persone più anziane.

Per non parlare del verde pubblico, altra nota dolente, il quartiere Santa Rosa negli ultimi anni ha perso circa il 30% di polmone verde cittadino a causa cattiva manutenzione dell’ambiente o nella maggior parte dei casi assenza totale di manutenzione. E questa riduzione di spazi verdi va anche a scapito di uno spazio/dog park per i tanti amici a quattro zampe di cui sono proprietari tanti residenti.

Ci sono poi situazioni che definire paradossali è un eufemismo: il centro sociale di via Ofanto è oggetto di un regolamento comunale che non consente alle associazioni di volontariato di utilizzare i locali gratuitamente per finalità sociali, bensì le stesse sono costrette a pagare una tariffa oraria in termini di recupero spese per luce e pulizia locali.

Tante dunque le azioni da intraprendere sin dall’insediamento della futura amministrazione seguendo una sola parola d’ordine: la cura quotidiana e costante. Ma a questo bisogna aggiungere anche altre iniziative da avviare: in primis abbiamo riscontrato la necessità di istituire all’interno del quartiere, uno sportello sociale dove le persone possano avere un punto di riferimento per interfacciarsi con professionisti e associazioni per le problematiche quotidiane, sociali e burocratiche.»

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