Custodia cautelare per un 34enne e un 29enne accusati di due colpi messi a segno nelle notti del 6 e 7 aprile. Decisive le immagini della videosorveglianza. Uno dei due era già agli arresti domiciliari e deve rispondere anche di evasione
Due uomini di 34 e 29 anni, entrambi di San Nicandro Garganico, sono stati condotti in carcere dai Carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica.
I due sono accusati di furto aggravato in concorso in relazione a due episodi avvenuti a distanza di appena ventiquattro ore, tra il 6 e il 7 aprile, ai danni di un’abitazione privata e di un esercizio commerciale.
Le indagini sono state avviate in seguito alle denunce presentate dalle persone derubate. Un contributo determinante alla ricostruzione dei fatti sarebbe arrivato dalle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle vicinanze dei luoghi interessati dai furti.
Il primo colpo in un’abitazione del centro storico
Il primo episodio risale alla notte del 6 aprile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due indagati si sarebbero introdotti all’interno di un’abitazione privata, in quel momento disabitata, situata nel centro storico di San Nicandro Garganico.
Dall’immobile sarebbero stati portati via elettrodomestici e diversi oggetti per la casa, per un valore complessivo stimato in circa 1.500 euro.
La notte successiva il furto nel negozio
A distanza di appena un giorno, nella notte del 7 aprile, i due avrebbero preso di mira un esercizio commerciale situato in via Adriatico.
Secondo l’ipotesi accusatoria, dopo aver forzato la saracinesca, si sarebbero introdotti all’interno del negozio riuscendo ad asportare dalla cassa una somma di circa 300 euro.
L’analisi dei filmati acquisiti dagli impianti di videosorveglianza avrebbe consentito ai Carabinieri di raccogliere elementi utili all’identificazione dei presunti responsabili dei due episodi.
Uno dei due era agli arresti domiciliari
Per entrambi viene contestato il furto aggravato in concorso. La posizione di uno dei due è aggravata da un’ulteriore contestazione: al momento dei fatti si trovava infatti agli arresti domiciliari e dovrà quindi rispondere anche dell’ipotesi di reato di evasione.
Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini coordinate dalla Procura di Foggia, il Gip ha disposto nei confronti del 34enne e del 29enne la custodia cautelare in carcere, provvedimento eseguito dai Carabinieri.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.
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