Il referente pugliese del Popolo della Famiglia critica il sostegno regionale alla crioconservazione degli ovociti e chiede politiche rivolte direttamente a giovani e famiglie: «Bisogna creare le condizioni affinché possano avere figli oggi, non finanziare il rinvio della maternità»
Il Popolo della Famiglia Puglia interviene nel dibattito sul social freezing e contesta la scelta della Regione Puglia di destinare fondi pubblici al sostegno della crioconservazione degli ovociti. A prendere posizione è Cosimo Leggiero, che critica tanto il provvedimento quanto la sua presentazione come possibile strumento di contrasto alla denatalità.
«Negli ultimi giorni la Regione Puglia ha sbandierato con toni trionfalistici il provvedimento che stanzia fondi pubblici a sostegno del cosiddetto “social freezing”, presentandolo come una misura progressista a tutela della maternità ed un rimedio contro la denatalità», afferma Leggiero.
Una lettura che il Popolo della Famiglia respinge, sostenendo che il problema della crisi demografica debba essere affrontato intervenendo sulle condizioni economiche, lavorative e sociali che incidono sulle scelte delle giovani coppie.
«Presentare la crioconservazione come soluzione significa vendere un’illusione»
La critica di Leggiero parte dal rapporto tra tecnologia, maternità e denatalità. Secondo l’esponente del PDF, il ricorso alla crioconservazione non può essere considerato una risposta strutturale alla diminuzione delle nascite.
«Presentare la crioconservazione degli ovociti come “soluzione” al calo demografico significa vendere un’illusione», sostiene.
Leggiero contesta in particolare quella che definisce una «programmazione matematica» della maternità e teme che misure di questo genere possano finire per assecondare il rinvio della scelta di avere figli anziché intervenire sulle ragioni che spingono molte donne e coppie a posticiparla.
«Non vorremmo che dietro questa misura si celasse una resa culturale: l’idea che la maternità sia quasi un “capriccio” o una scelta individuale da posporre per esigenze di mercato o carriera, anziché il frutto naturale di un progetto d’amore e di coppia accolto nei tempi della giovinezza».
La questione etica e il richiamo alla dimensione religiosa
La posizione del Popolo della Famiglia non riguarda soltanto gli aspetti demografici e sociali. Leggiero pone esplicitamente anche una questione etica, antropologica e spirituale, richiamando i valori cristiani e la dimensione trascendente della nascita.
«Possiamo davvero fare a meno di Dio nostro Creatore, della tradizione e dei valori morali su cui si fonda la comunità?», domanda.
Secondo Leggiero, affidare alla tecnologia un ruolo sempre maggiore nel percorso verso la maternità rischierebbe di modificare il significato attribuito alla nascita.
«La vita non si fabbrica in provetta su ordinazione; la vita è un dono che richiede accoglienza, responsabilità e una visione d’insieme capace di guardare oltre il materialismo imperante».
Le proposte: sostegno economico, lavoro e famiglia
Alla critica nei confronti del social freezing, Leggiero affianca alcune proposte che, nella visione del movimento, dovrebbero costituire il fulcro delle politiche regionali contro la denatalità.
Tra le priorità indicate figurano sostegni economici e fiscali per i giovani genitori, l’introduzione del quoziente familiare, maggiori strumenti di conciliazione tra lavoro e famiglia e tutele rivolte alle giovani donne affinché la maternità non rappresenti un ostacolo alla carriera.
Il Popolo della Famiglia chiede inoltre politiche indirizzate alla stabilità delle famiglie e alla valorizzazione della maternità e della paternità.
«Una politica seria e lungimirante mira a creare le condizioni affinché i giovani possano fare figli oggi, non finanziare il rinvio della maternità sine die, come sta facendo la Regione Puglia», sostiene Leggiero.
La posizione espressa dal movimento è quindi quella di concentrare le risorse pubbliche sulle condizioni che possono consentire alle nuove generazioni di costruire una famiglia senza dover rinviare la genitorialità per ragioni economiche o professionali.
«Il Popolo della Famiglia continuerà a ribadire che la risposta alla denatalità non risiede nella fredda tecnologia, ma nella riscoperta dei valori, dell’etica e della centralità del Creatore nella nostra storia», conclude Cosimo Leggiero.
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