Caldo record e siccità tra Taranto e Brindisi, CIA Due Mari: «Accelerare gli interventi sulla rete idrica»

Temperature fino a 37,9 gradi e indice di calore vicino ai 43,6. D’Amico e Rubino promuovono il nuovo corso nella gestione dell’acqua e chiedono alla Regione di accelerare la realizzazione degli interventi: quasi 82 milioni di euro destinati al Tarantino

Un’estate segnata da temperature record, siccità e crescente stress idrico, con conseguenze sempre più pesanti per il comparto agricolo. Di fronte a uno scenario climatico particolarmente difficile, CIA Due Mari guarda con favore al nuovo corso nella gestione dell’acqua e sollecita adesso la Regione Puglia ad accelerare la realizzazione delle opere programmate, a partire dai quasi 82 milioni di euro destinati al territorio tarantino.

I dati meteorologici relativi all’estate 2026 mostrano per le province di Taranto e Brindisi valori sensibilmente più elevati rispetto agli stessi periodi del 2024 e del 2025.

Già da giugno è stato registrato un primo picco superiore ai 30 gradi, anticipato rispetto alla media del biennio precedente. Tra luglio e agosto le stazioni di monitoraggio territoriali hanno rilevato temperature massime fino a 37,9 gradi, medie giornaliere stabilmente superiori ai 30,9 gradi e indici di calore arrivati a sfiorare i 43,6 gradi.

Agricoltura sotto pressione per la siccità

Una situazione che sta determinando una forte pressione sulle campagne, interessando in particolare coltivazioni ortofrutticole, vigneti, uliveti e aziende zootecniche.

In questo quadro, CIA Due Mari sottolinea però i segnali positivi provenienti dalla gestione della risorsa idrica e dall’organizzazione degli interventi infrastrutturali.

«L’evidenza dei dati meteo di giugno, luglio e agosto 2026 conferma una morsa di caldo e un prolungato deficit idrico che superano le sofferenze già patite nel 2024 e nel 2025», dichiara il direttore di CIA Due Mari, Vito Rubino.

«Eppure, nonostante questo contesto critico, registriamo con soddisfazione che la macchina amministrativa e infrastrutturale non si è fatta trovare impreparata. Desideriamo rivolgere un sentito plauso a Francesco Ferraro e a tutta la sua squadra».

Rubino evidenzia in particolare il ruolo della nuova governance nella gestione del sistema.

«La scelta di sintetizzare in un’unica figura il doppio ruolo di direttore Arif e commissario straordinario del Consorzio di Bonifica si è rivelata la vera chiave di volta: un binomio operativo vincente che ha finalmente superato le storiche opposizioni e i blocchi che per anni hanno paralizzato il settore. Il suo lavoro sta dimostrando un netto cambio di marcia nella gestione dell’acqua».

Quasi 82 milioni per gli interventi nel Tarantino

Al centro della strategia ci sono gli interventi di ammodernamento delle infrastrutture irrigue. Il piano complessivo supera i 177 milioni di euro su scala regionale, dei quali quasi 82 milioni sono destinati all’area ionica, con l’obiettivo di rendere più efficiente la rete e ridurre le perdite d’acqua.

L’intervento economicamente più rilevante riguarda l’intubazione del canale a cielo aperto “Adduttore San Giuliano”, finalizzata al recupero della risorsa idrica, per un investimento superiore ai 69 milioni di euro.

A Castellaneta sono previsti circa 4,8 milioni di euro per la sostituzione di tratti della tubazione premente e discendente relativi alla “Vasca B4” dell’impianto irriguo “Sinni Metaponto 1 Settore IV”.

A Ginosa, invece, è programmato un intervento di manutenzione straordinaria per la sostituzione della condotta principale “B DN 1600 e DN 1200” del manufatto di derivazione B, per un valore superiore ai 7,8 milioni di euro.

Opere che, secondo l’organizzazione agricola, assumono un’importanza ancora maggiore alla luce dell’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi climatici estremi.

D’Amico: «Passare in breve tempo dalle parole ai fatti»

Il presidente dell’area Due Mari, Giannicola D’Amico, richiama soprattutto la necessità di trasformare rapidamente le risorse disponibili in cantieri e infrastrutture operative.

«Gli ingenti investimenti destinati all’ammodernamento delle reti irrigue tarantine sono la dimostrazione visibile di come la buona amministrazione possa fare la differenza anche durante le stagioni più torride», sottolinea D’Amico.

La richiesta alla Regione Puglia è però quella di imprimere un’ulteriore accelerazione.

«Oggi la tempestività è tutto e per questo chiediamo con determinazione alla Regione Puglia di accelerare al massimo i processi di spesa e le relative fasi autorizzative per consentire la celere conclusione e messa a terra di tutti i cantieri».

Per CIA Due Mari occorre soprattutto evitare che si ripetano ritardi e incompiute del passato.

«Bisogna scongiurare ciò che è accaduto negli ultimi 20 anni con opere rimaste incompiute, nonostante assegnatarie di risorse economiche. Puntiamo molto su questo nuovo corso e attendiamo fiduciosi che si passi in breve tempo dalle parole ai fatti, perché garantire agli agricoltori acqua e infrastrutture adeguate è la sola strada per tutelare il futuro e la sostenibilità del comparto agricolo», conclude D’Amico.

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