Un dialogo condotto facendo incontrare molteplici espressioni artistiche, dalla musica alla danza, dal teatro alle arti visive
di ROSSELLA TANGORRA – Venerdì 23 settembre, alle ore 20.30, verrà inaugurata al Teatro Kismet di Bari la quattordicesima edizione di Anima Mea, il festival musicale che fino al 26 ottobre propone a Bari, Trani e Palo del Colle otto produzioni per ventidue concerti (tra serali e matinée per le scuole) pensati musicalmente tra due mondi e sette secoli.
Sarà un dialogo condotto facendo incontrare molteplici espressioni artistiche, dalla musica alla danza, dal teatro alle arti visive, anche attraverso una serie di collaborazioni con partner italiani e internazionali e il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Trani e Palo del Colle.
Con una prima assoluta dell’opera multimediale «Anteros (dell’amore ricambiato)» di Gianvincenzo Cresta, compositore dalla carriera brillantissima e con esperienze internazionali, il festival, organizzato dall’associazione L’amoroso con la direzione artistica di Gioacchino De Padova, segue due direttrici: da un lato l’esplorazione dei repertori storici, dalla polifonia del Quattrocento all’opera del tardo Barocco, dall’altro l’apertura alla nuova musica in un dialogo serrato tra linguaggi del passato ed espressioni della contemporaneità, percorso che si completerà con un omaggio a Molière attraverso la rappresentazione de «L’ammalato immaginario» di Leonardo Vinci, un excursus nelle musiche del Sud Italia durante la dominazione aragonese, un concerto dedicato alla polifonia fiamminga di Guillaume du Fay e Josquin des Prez, punte di diamante del Rinascimento musicale, e ancora, con finestre sulle musiche americane e quelle dell’Europa del Settecento.
«Ci sono però novità importanti per la realizzazione di Anima Mea 2022 con le quali cogliamo i frutti di un lungo lavoro di confronto: prima di tutto una collaborazione ormai stabile con l’ingegno di Carlo Bruni, artista di esperienza multiforme, che ci aiuta ad immaginare ogni concerto come un quadro animato non solo dal suono, ma anche dalla luce e dal gesto» sottolinea il direttore artistico De Padova.
Un esempio di questo sforzo artistico e produttivo è rappresentato proprio da «Anteros», l’opera di Gianvincenzo Cresta, nella quale le relazioni amorose cui rimanda la figura mitologica del titolo vengono toccate fondendo suono acustico, elaborazioni in live electronics, danza contemporanea e video installazione, in un progetto nel quale sono coinvolti diversi artisti ed enti di prestigio: il Quartetto Felix e il chitarrista elettrico Massimo Felici, i sound designer Damiano Meacci e Giovanni Magaglio di Tempo Reale, l’istituto di ricerca sonora fondato a Firenze da Luciano Berio, i danzatori Marianna Miglio e Moreno Guadalupi, gli artisti visuali Audrey Coïaniz e Saul Saguatti cui si devono le video scenografie curate per la Basmati Film di Bologna, e il Grame, il centro nazionale di creazione musicale di Lione, in Francia, con tutti gli altri enti partner del progetto, oltre all’esperta di letteratura greca Tiziana Drago, autrice del testo affidato alla voce di Carlo Bruni che, tra l’altro, curerà l’aspetto visivo di tutti i concerti del festival.
Informazioni, biglietti e prenotazioni 353.4130148 e lamoroso.it/animamea.
Il programma completo su animamea.it








