Puglia: Conserva (Lega) «Tanti gli impegni del ministro Salvini e di altri rappresentanti della Lega. Importante la messa in sicurezza della statale 100 nel tratto più rischioso»

I fondi di coesione e sviluppo sono fondi europei per i quali serve un accordo tra Governo e Regione. Alcuni devono passare necessariamente dall’approvazione del Mit

«Esprimo soddisfazione a nome del gruppo consiliare della Lega. Nell’ambito del fondo di sviluppo e coesione il ministro delle infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, tra quelle per le quali serve il suo parere, ha proposto delle misure a favore della messa in sicurezza ed il completamento della strada statale 100 nel tratto tra Gioia e San Basilio. È un altro importante tassello all’interno di un percorso a favore dell’intera comunità della provincia di Taranto e della Puglia».

Il capogruppo in Consiglio regionale della Lega, Giacomo Conserva, appresa la notizia esprime la sua soddisfazione visto anche il suo impegno personale a favore della messa in sicurezza di quella strada. I fondi di coesione e sviluppo sono fondi europei per i quali serve un accordo tra Governo e Regione. Alcuni devono passare necessariamente dall’approvazione del Mit.

«Tutto questo grazie principalmente all’intervento del ministro delle infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, che grazie all’accordo tra il Governo e la Regione Puglia sul Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027, ha proposto il finanziamento di interventi infrastrutturali per circa 200 milioni di euro».

Tra le proposte – si legge in una nota del ministero – anche alcuni interventi per il porto di Taranto.

«Il ministro Salvini sta mantenendo fede alle promesse fatte al nostro territorio e con lui i rappresentanti della Lega in provincia di Taranto» – sottolinea Conserva – «per una celere definizione dell’iter autorizzativo».

Prevista anche la soppressione di alcuni passaggi a livello sulla linea ferroviaria Lecce-Gallipoli. Non solo questo. Il consigliere Conserva sottolinea un’altra novità per quel che riguarda i test di accesso alla facoltà di Medicina.

«Vi sarà lo stop ai test di accesso, che tornerà ad essere libero, ma avremo una graduatoria nazionale dopo il primo semestre in base all’esito degli esami sostenuti che saranno uniformi per tutti. Anche in questo caso» – spiega il capogruppo Conserva – «va dato atto che l’impegno del presidente della commissione istruzione del Senato, Roberto Marti, e del presidente della commissione sanità, Francesco Zaffini, è stato incessante. La proposta viene quindi presentata in Senato per la sua approvazione».

Conclude: «il Governo spera di introdurre la novità già dall’anno accademico 2025-2026, ma dipende dai tempi parlamentari. I posti arriveranno a 25 mila, oggi sono circa 20mila».

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