Bari: Drenavano risorse economiche a diverse cooperative in liquidazione coatta amministrativa, tre indagati

Posto agli arresti domiciliari il commercialista Gianluigi Caruso. Per il politico Filippo Barattolo e l’avvocato Sergio Adamo, invece, il gip ha disposto la sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici di commissario liquidatore e curatore fallimentare per la durata di un anno

Dopo alcune indagini da parte della Guardia di Finanza, il noto politico pugliese Filippo Barattolo, che ha già svolto il ruolo di assessore comunale e coordinatore regionale dell’Unione di Centro è indagato, in quanto accusato di realizzato, in quanto commissario liquidatore, un sistema per drenare risorse economiche a diverse cooperative che erano in liquidazione coatta amministrativa. Indagati anche l’avvocato barese Sergio Adamo e il commercialista calabrese residente a Roma, Gianluigi Caruso.

Per gli indagati, l’accusa a vario titolo in concorso di peculato, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in relazione alla gestione di cooperative in liquidazione coatta amministrativa con sedi a Padova, Roma, Savona, Taranto e Torino.

Nei loro confronti la Guardia di Finanza ha eseguito una ordinanza di cautelare emessa dal gip di Bari su richiesta della procura, ponendo agli arresti domiciliari il commercialista Caruso, che viene ritenuto il dominus dell’attività illecita.

Per Barattolo e Adamo, invece, il gip ha disposto la sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici di commissario liquidatore e curatore fallimentare per la durata di un anno.

Ai tre sono stati anche complessivamente posti sotto sequestro beni per circa un milione di euro, pari all’ammontare complessivo del profitto dei reati, allo stato, acclarati.

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