Autonomia differenziata, Boccia attacca Calderoli: «Una forzatura gravissima, la destra tradisce il Mezzogiorno con il suo silenzio»

Il presidente dei senatori del Pd in Puglia contro il ministro leghista: «Meloni autorizza uno strappo istituzionale che spacca l’Italia. I candidati del centrodestra al Sud complici di un tradimento verso i cittadini»

«Nei prossimi giorni il ministro Calderoli, con l’autorizzazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, firmerà le pre-intese sull’autonomia differenziata con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto». A denunciare quella che definisce «una forzatura gravissima» è Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico, intervenuto in Puglia nel corso di alcune tappe elettorali per la campagna del Pd alle regionali.

Per Boccia, l’iniziativa del governo rappresenta «un progetto Spacca-Italia» che rischia di aumentare le diseguaglianze territoriali e sociali tra Nord e Sud, segnando un punto di non ritorno nella coesione nazionale.

«Calderoli, ancora una volta, prova a prendersi gioco delle istituzioni per portare avanti il progetto Spacca-Italia della destra», afferma Boccia, puntando il dito anche contro il comportamento dei rappresentanti del centrodestra meridionale. «La cosa più imbarazzante è il silenzio complice degli eletti al Sud e di chi oggi si candida nelle file del centrodestra alle regionali; conniventi con un’autonomia che tradisce il Mezzogiorno, aumenta le diseguaglianze e spacca il Paese. I rappresentanti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia che chiedono un voto ai pugliesi e ai campani non hanno detto una parola. Sono complici del tradimento verso il Mezzogiorno».

Nel mirino del senatore dem anche il metodo con cui il governo intende procedere: «Questa pericolosa buffonata impegna il Governo e le Regioni a concludere i negoziati già avviati su temi come protezione civile, professioni, previdenza integrativa e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. È una forzatura che costituisce un precedente pericoloso».

Boccia collega infine l’iniziativa all’interno di un quadro politico più ampio, accusando la maggioranza di barattare riforme costituzionali e autonomia come merce di scambio tra partiti: «Nel gioco di scambio che ha portato alla separazione delle carriere dei magistrati, ora la Lega incassa il suo contentino. Poi toccherà a Fratelli d’Italia, più avanti, ottenere il premierato».

Il senatore pugliese conclude con un monito: «Questo governo e questa maggioranza, aggirando la Consulta e scavalcando il Parlamento, portano avanti un disegno che non sta in piedi. È solo una bandiera di propaganda che farà danni al Paese, già piegato da diseguaglianze enormi».

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