Il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera evidenzia le gravi criticità sanitarie e ambientali del Tarantino, chiedendo misure straordinarie per ridurre le liste d’attesa e migliorare l’assistenza, con un focus sulle strutture private per oncologia e branche chirurgiche
La sanità nella provincia di Taranto continua a far fronte a sfide straordinarie legate all’emergenza ambientale e sociale che caratterizza il territorio jonico. Il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera ha sottolineato l’urgenza di interventi strutturali per migliorare l’accesso alle cure, con particolare riferimento alle prestazioni sanitarie private, per rispondere alle crescenti richieste assistenziali che la sanità pubblica fatica a soddisfare.
Un quadro sanitario preoccupante
Scalera ha richiamato l’attenzione sulla delibera n. 327 approvata dalla Giunta Regionale Pugliese il 18 marzo 2024, che riconosce Taranto come area in emergenza sanitaria, ambientale e sociale. La città è situata in una delle 41 aree industriali classificate come pericolose dallo Stato Italiano, con conseguenze gravissime per la salute dei cittadini. Studi del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità hanno evidenziato un quadro critico, con tassi di mortalità e incidenza di patologie oncologiche, cardiovascolari e respiratorie significativamente superiori alla media nazionale, oltre a un aumento della mortalità infantile e delle malformazioni congenite.
Liste d’attesa insostenibili e carenza di personale
Le strutture sanitarie pubbliche della provincia non riescono a far fronte all’aumento della domanda di prestazioni sanitarie, con conseguenti liste d’attesa che possono prolungarsi per mesi o addirittura anni. A peggiorare la situazione è la cronica carenza di personale medico e sanitario negli ospedali tarantini, che riduce ulteriormente la capacità del sistema di rispondere alle necessità dei cittadini.
La proposta di Scalera: un ruolo maggiore per la sanità privata
Per affrontare queste criticità, Scalera ha depositato un’interrogazione urgente all’assessore regionale alla sanità, chiedendo di rivedere i tetti storici assegnati alle strutture sanitarie private della provincia di Taranto. «È indispensabile integrare i tetti con addendum contrattuali che consentano alle strutture private di erogare prestazioni di ricovero e Day Surgery, soprattutto per pazienti oncologici», ha dichiarato il consigliere.
L’obiettivo è ampliare l’offerta di trattamenti in settori chiave come chirurgia, urologia, ginecologia, neurochirurgia e ortopedia, riducendo i tempi di attesa e garantendo una risposta tempestiva e adeguata alle esigenze della popolazione.
Un appello per interventi straordinari
«La situazione sanitaria di Taranto richiede misure urgenti e straordinarie», ha concluso Scalera. «Non possiamo permettere che i cittadini siano costretti a lunghe attese o a rinunciare alle cure necessarie. È tempo di agire concretamente, investendo nelle strutture esistenti e sfruttando il potenziale delle strutture private per integrare l’offerta sanitaria pubblica».
L’iniziativa di Scalera rappresenta un passo verso la costruzione di un sistema sanitario più equo ed efficace, in grado di affrontare le sfide di un territorio complesso come quello tarantino, garantendo ai cittadini il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.








