Taranto: Gianfranco Solazzo (Adiconsum) «Economia e consumi del territorio non sono variabili indipendenti»

«Da tempo, le associazioni evidenziano l’immagine di una Taranto in chiaroscuro, dove la chiusura di attività commerciali storiche è il termometro di una realtà che necessita di forti attenzioni e di nuove sensibilità, da parte di chi si candida a governarla» dice Solazzo

Un comunicato stampa di Gianfranco Solazzo – Presidente Adiconsum Taranto Brindisi.

«A Taranto è un susseguirsi di nomi, di liste, di trattative e di riunioni di segreterie politiche, quando c’è una città in attesa di un’amministrazione pubblica che ponga al centro l’esclusiva centralità delle cittadine e dei cittadini, prima ancora delle candidate e dei candidati, consiglieri o sindaci che siano.

L’Adiconsum considera il cittadino anche come consumatore, risorsa centrale della nostra azione associativa, ricordando sempre alle istituzioni e alla politica che è la capacità di spesa a misurare lo stato di salute dell’economia di un territorio.

Da tempo, le associazioni evidenziano l’immagine di una Taranto in chiaroscuro, dove la chiusura di attività commerciali storiche è il termometro di una realtà che necessita di forti attenzioni e di nuove sensibilità, da parte di chi si candida a governarla.

Attenzione tanto verso il mondo produttivo, grande o piccolo che sia, quanto verso le singole cittadine e cittadini, in qualità di consumatori di servizi e di prodotti.

È insieme che si contribuisce alla crescita della propria comunità.

E come Adiconsum sentiamo di contribuire al dibattito comunitario, perché l’economia di un territorio determina anche la nostra azione di tutela e difesa della realtà consumeristica, perché è questo che più ci preoccupa come associazione di consumatori.

Da tempo, i nostri sportelli vedono un’affluenza di cittadine e cittadini per reclami inerenti ai costi della bolletta energetica, ai contenziosi su debiti contratti, a interessi su mutui, a frodi online, cui si ricorre maggiormente per risparmiare e per comprare qualsiasi cosa, soprattutto perché i budget familiari sono sempre più limitati.

Ciò emerge anche dal livello di indebitamento che si registra nella nostra realtà.

Oltre il 63% della popolazione tarantina, la percentuale più alta in Puglia, ha contratto un prestito non solo per mutui-casa ma per le motivazioni più disparate.

Pertanto, chi si candida a governare la città metta al centro i problemi vivi delle famiglie e delle persone che contribuiscono alla fiscalità locale e, per taluni servizi, con tasse tra le più alte della regione come quella sui rifiuti.

Abbiamo bisogno di esempi nobili, di personalità di caratura politica alta per ridare fiducia a quella parte di comunità che ormai ha raggiunto percentuali preoccupanti di astensione dal voto, rinunciando così al primo vero livello di partecipazione democratica ai destini comunitari.

Probabilmente è quella stessa metà che non riesce più ad arrivare alla terza settimana del mese, considerando lo stato di salute del territorio, con settori produttivi in crescita e con altri in contrazione, come il commercio al dettaglio, senza trascurare il settore industriale.

Taranto è destinataria di sostanziali risorse finanziarie europee, nazionali e regionali, dunque, non sono queste che mancano ma una capacità di programmazione e di spesa pubblica che richiede competenza, responsabilità, credibilità, sensibilità istituzionale; e soprattutto di sapersi porre al servizio dello sviluppo complessivo della propria comunità.

In questo anno di Giubileo che ha come tema “Pellegrini di speranza” noi insistiamo con pervicacia nell’auspicare che la speranza si traduca in nuove e concrete opportunità per Taranto, città che risulta in credito, da troppo tempo, dal punto di vista economico e sociale.»

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE