Importante trasferta ad Agrinio, in Grecia, per la delegazione del Comune di Nardò, protagonista del secondo meeting tecnico del progetto europeo SMART-HUBs
Nei giorni scorsi, la sede storica della Camera di Commercio di Aetoloakarnania, ad Agrinio, ha ospitato il secondo meeting tecnico di SMART-HUBs. Si tratta di un progetto strategico che vede il Comune di Nardò tra i protagonisti attivi in qualità di partner beneficiario.
Con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 1 milione 485 mila euro, cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg Grecia–Italia 2021–2027, l’iniziativa punta a trasformare il patrimonio culturale in un volano di sviluppo economico e sociale.
Il cuore pulsante di SMART-HUBs è il sostegno ai NEET, ovvero i giovani tra i 15 e i 29 anni che attualmente non studiano e non lavorano. Il progetto mira a offrire loro percorsi di formazione innovativi, utilizzando le tecnologie digitali come strumento per la valorizzazione dei beni culturali e la creazione di nuove opportunità occupazionali.
Attraverso la creazione di hub creativi, il Comune di Nardò si impegna a trasformare il talento inespresso dei giovani in competenze spendibili nel mercato del lavoro moderno, in linea con gli obiettivi europei di sviluppo sostenibile.
Una rete internazionale tra Italia e Grecia
L’incontro di Agrinio ha permesso di allineare le strategie dei sei partner coinvolti, rafforzando il ponte tra le due sponde dello Ionio. Oltre al Comune di Nardò, la rete vede la partecipazione del Fondo di Sviluppo della Grecia Occidentale (Capofila), delle Camere di Commercio di Zante e Aetoloakarnania, del Consorzio Matera Hub e il Comune di Maida.
La presenza di Anca Simion, Project Officer del Segretariato Congiunto, ha garantito il monitoraggio tecnico necessario per assicurare che le prossime fasi progettuali procedano con efficacia e trasparenza.
“La partecipazione attiva del Comune di Nardò conferma l’impegno dell’amministrazione verso una crescita che sia culturale, innovativa e, soprattutto, socialmente inclusiva”, si legge nella nota ufficiale. Lo spirito della cooperazione europea permette infatti di condividere best practices e risorse, rendendo il territorio neretino parte integrante di un ecosistema di innovazione che supera i confini nazionali.
I prossimi mesi vedranno l’avvio delle fasi operative che porteranno benefici diretti ai giovani e alle imprese culturali del territorio, consolidando il ruolo della Puglia come hub strategico nel Mediterraneo.
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