Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le aperture del FAI con percorsi tra chiese, palazzi storici, architetture del Novecento e insediamenti rupestri: in primo piano le iniziative tra la provincia di Taranto, l’agro di Noci e Monopoli
La Puglia si prepara a vivere uno dei fine settimana culturali più attesi dell’anno con le Giornate FAI di Primavera 2026, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo. La manifestazione nazionale, giunta alla 34ª edizione, proporrà in tutta Italia 780 luoghi visitabili in oltre 400 città, grazie all’impegno di migliaia di volontari e degli Apprendisti Ciceroni. In questo contesto, il territorio pugliese offrirà un itinerario ampio e articolato, capace di unire patrimonio storico, paesaggio e architettura.
Tra gli appuntamenti più significativi spiccano le sette aperture straordinarie tra Taranto e provincia, l’apertura “moderna” proposta dalla Delegazione FAI Trulli e Grotte a Lamadacqua, nell’agro di Noci, e il percorso di visita alla chiesa e al villaggio rupestre dei Santi Andrea e Procopio a Monopoli. Tre proposte diverse, ma unite dalla stessa idea di valorizzazione: riportare al centro luoghi identitari, spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili.
Taranto e provincia, sette aperture tra chiese, palazzi e memoria dei luoghi
Nel territorio ionico la Delegazione FAI di Taranto accompagnerà i visitatori in un percorso che toccherà Ginosa, Laterza, Manduria, Massafra, Pulsano e Taranto. Il programma comprende la Chiesa Matrice di Ginosa, il Campanile di San Lorenzo e la Chiesa di Santa Filomena a Laterza, la Casa Archivio Museo Pietro Guida a Manduria, la Chiesa di San Toma a Massafra, la Chiesa di Santa Maria dei Martiri a Pulsano e Palazzo Troilo nella Città Vecchia di Taranto. Si tratta di aperture che mettono insieme restauro, arte sacra, storia urbana e racconto del paesaggio.
Inoltre, l’iniziativa tarantina si distingue per la varietà delle esperienze proposte. A Ginosa il pubblico potrà leggere il recente restauro della chiesa matrice concluso nel 2025; a Laterza sarà possibile salire i 92 gradini del campanile per affacciarsi sulla gravina; a Massafra il racconto degli Apprendisti Ciceroni avrà anche una dimensione multiculturale, con momenti in più lingue. Allo stesso tempo, a Taranto, Palazzo Troilo si presenterà come uno dei simboli del recupero del patrimonio storico della città antica.
Lamadacqua e Monopoli, due aperture che raccontano identità e paesaggio
Nell’area barese, invece, due aperture offrono chiavi di lettura molto diverse ma ugualmente forti. A Lamadacqua, nell’agro di Noci, il FAI accenderà i riflettori sulla chiesa di Santa Maria Assunta e sul Centro di Servizio del borgo, progettati alla fine degli anni Cinquanta da Plinio e Paolo Marconi. Le visite si svolgeranno dalle 9:30 alle 18:00, con partenza ogni venti minuti, e saranno arricchite da una mostra, da approfondimenti sul paesaggio agrario e anche da una passeggiata in bicicletta nel territorio della Riforma Agraria.
Nel comunicato diffuso per l’iniziativa, la Capo Delegazione FAI Trulli e Grotte, Silvia Laterza, ha sottolineato il carattere speciale dell’apertura. «Lamadacqua è un’apertura estremamente ardita, sfidante, diversa ma irresistibile». Inoltre, ha evidenziato il valore civile dell’iniziativa come occasione per restituire senso e consapevolezza a un luogo che attende nuova vita comunitaria.
A Monopoli, invece, il sito scelto per il 2026 è la chiesa e il villaggio rupestre dei Santi Andrea e Procopio, insediamento che risale all’XI secolo e che conserva tracce di abitazioni, stalle, frantoio ipogeo, magazzini e un prezioso complesso di affreschi. Le visite si svolgeranno con turni cadenzati ogni quindici minuti e richiederanno particolare attenzione al percorso, che si snoda all’interno di una lama con superfici scivolose. Anche in questo caso, dunque, l’esperienza unirà conoscenza storica e rapporto diretto con il paesaggio.
Le Giornate FAI di Primavera 2026 confermano ancora una volta la capacità della Puglia di raccontarsi attraverso itinerari culturali molto diversi tra loro, ma legati da una medesima urgenza: custodire e far conoscere il patrimonio. Dalle gravine del tarantino all’architettura moderna di Lamadacqua, fino alla spiritualità rupestre di Monopoli, il weekend del 21 e 22 marzo offrirà ai visitatori un’occasione concreta per entrare dentro la storia dei luoghi, comprenderne il valore e restituire attenzione a ciò che spesso resta ai margini dei percorsi più battuti.
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