Dura presa di posizione: Costi fuori controllo e cittadini penalizzati
Il caso del disavanzo nella sanità pugliese continua a far discutere. E stavolta ad alzare la voce è Davide Colucci, coordinatore regionale di Democrazia Sovrana e Popolare, che punta il dito contro una gestione che, a suo dire, era già nota da tempo.
«Non si può far passare l’idea che il buco da 369 milioni di euro sia spuntato all’improvviso», afferma. «È una situazione che non nasce negli ultimi giorni e che, anzi, nessuno ha affrontato apertamente neppure durante la recente campagna elettorale».
Parole che pesano, perché arrivano in un momento delicato, con il sistema sanitario regionale sotto pressione e i conti che tornano al centro del dibattito pubblico.
Costi fuori controllo e problemi noti per la sanità pugliese
Secondo Colucci, le criticità erano evidenti già da tempo. Tra le cause principali indica la mobilità passiva, cioè il numero crescente di pazienti pugliesi costretti a curarsi fuori regione, con un conseguente aumento dei costi.
A questo si aggiungono, sempre secondo la sua analisi, una spesa farmaceutica non adeguatamente regolata e l’impatto economico legato al personale sanitario, tra rinnovi contrattuali e nuove assunzioni.
«Ci è voluta una verifica tecnica con i ministeri dell’Economia e della Salute per avere una fotografia ufficiale di problemi che erano sotto gli occhi di tutti», sottolinea.
Un passaggio che evidenzia un altro nodo: la distanza tra ciò che accade realmente e ciò che viene comunicato ai cittadini.
Politica sotto accusa, timori per i servizi
La critica non risparmia nessuno. Da un lato la maggioranza di centrosinistra, accusata di non sapere come affrontare la situazione. Dall’altro l’opposizione di centrodestra, che secondo Colucci avrebbe denunciato poco e tardi.
Nel mezzo, ancora una volta, i cittadini. “La risposta più immediata è stata quella di pensare a tagli e aumenti di tasse”, osserva. Misure che rischiano di tradursi in una riduzione dei servizi essenziali, proprio in un ambito delicato come quello della salute.
Un timore concreto, soprattutto per chi già oggi fatica ad accedere a cure tempestive o è costretto a spostarsi fuori regione. Per questo, Democrazia Sovrana e Popolare chiede chiarezza, «servono spiegazioni dettagliate e una seria indagine interna che accerti le responsabilità gestionali», conclude Colucci.
La sanità resta uno dei temi più sentiti sul territorio. E ogni scelta, oggi più che mai, ha ricadute dirette sulla vita delle persone.
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