Grave episodio nella notte del 16 giugno: distrutta l’auto dell’assessore alla Cultura e Bilancio. Solidarietà trasversale dal mondo politico, mentre le indagini sono in corso per accertare la natura dolosa del gesto
Una notte di fuoco e tensione ha scosso la comunità di Torremaggiore: intorno alle 03:30 del 16 giugno, in via San Matteo, ignoti hanno dato alle fiamme l’auto dell’assessore comunale alla Cultura e al Bilancio, Enzo Quaranta. Il veicolo, una Ford C-Max, è stato completamente distrutto. Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini. Al momento si ipotizza un gesto doloso a sfondo intimidatorio.
L’assessore Quaranta, in carica dall’ottobre 2024 e storico esponente del Partito Democratico, è stato in prima linea in questi mesi con iniziative di forte impatto culturale e sociale: dalla mostra “Il Cristo Bruciato” al Castello Ducale De Sangro all’organizzazione della rassegna “Banksy or Not Banksy”, attesa dal 20 giugno. Un impegno che, a giudicare dalla natura del gesto, potrebbe aver urtato interessi o suscitato reazioni ostili.
«Confido pienamente nel lavoro delle Forze dell’Ordine – ha dichiarato Quaranta – che sapranno fare chiarezza sulla matrice di questo vile gesto. Ma a chi pensa di fermarmi dico che non farò nemmeno un passo indietro. Continuerò a lavorare con la stessa determinazione per la mia città e per l’intera Capitanata».
Immediata e compatta la reazione della politica. Il Partito Democratico della Capitanata, con una nota del segretario provinciale Pierpaolo d’Arienzo, ha espresso «solidarietà totale ad Enzo Quaranta, persona perbene e amministratore instancabile». «Non arretreremo di un millimetro – ha aggiunto d’Arienzo – e non ci lasceremo intimidire. Questo gesto traccia una linea netta tra chi ama la democrazia e chi tenta di comprimerla. Stiamo con l’Assessore e con tutti quei cittadini che vogliono un futuro di cultura, legalità e sviluppo. Non sarà un rogo a fermarci».
Dello stesso tenore la dichiarazione della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone: «Episodi come questo sono gravissimi e devono vedere la politica unita contro ogni forma di violenza. A Enzo Quaranta, alla sua famiglia e a tutta la comunità di Torremaggiore va la mia piena solidarietà».
L’episodio, che ha colpito una figura di primo piano dell’amministrazione cittadina, rischia di rappresentare un grave segnale d’allarme per la tenuta democratica del territorio. In un’area che, storicamente, ha dovuto fare i conti con fenomeni di criminalità organizzata e forme varie di pressione sociale, l’attentato a un amministratore impegnato nella promozione culturale rappresenta un colpo diretto al cuore del vivere civile.
Le forze dell’ordine stanno acquisendo elementi utili alle indagini e, pur non escludendo al momento alcuna pista, considerano altamente probabile la natura dolosa dell’incendio. Restano alta l’attenzione e l’allerta istituzionale, con l’impegno dichiarato di promuovere iniziative a sostegno della legalità e della libertà di amministrare.








