Racale sotto shock, 21enne confessa l’omicidio della madre: «Mi ha rimproverato, ho preso l’ascia e l’ho uccisa»

Filippo Manni, studente universitario, ha ammesso di aver colpito mortalmente Teresa Sommario al culmine di un gesto improvviso. «Altre volte l’ho detto per scherzo, oggi l’ho fatto». Il fermo convalidato, attesa per l’autopsia

Un gesto estremo, senza apparenti segnali premonitori, ha scosso la comunità di Racale, nel basso Salento. Filippo Manni, 21 anni, studente di Economia a Roma, ha confessato di aver ucciso la madre, Teresa Sommario, 52 anni, colpendola ripetutamente con un’ascia. Il giovane è stato fermato dai Carabinieri mentre vagava in stato confusionale per le vie del paese, poche ore dopo l’aggressione avvenuta all’interno dell’abitazione familiare.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, l’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di un violento litigio tra madre e figlio per motivi apparentemente futili. Tra le possibili cause di tensione, anche la recente riconsegna di un’auto di famiglia danneggiata e appena riparata dal carrozziere. L’arma del delitto sarebbe una piccola accetta da scout, appartenente al fratello minore di Filippo, di 17 anni, anch’egli membro di un gruppo scout.

«A un certo punto mi si è spento tutto – ha dichiarato Manni durante l’interrogatorio davanti alla pm Simona Rizzo – sono salito al piano di sopra, ho preso l’ascia e l’ho uccisa. Altre volte gliel’ho detto per scherzo, oggi l’ho fatto». Stando a quanto riferito, il ragazzo non avrebbe mostrato particolare emotività o segni di ravvedimento nel corso della confessione.

Filippo Manni era tornato in Salento da circa tre settimane per trascorrere l’estate e partecipare alla festa patronale di San Sebastiano. Negli ultimi giorni aveva iniziato un lavoro stagionale come bagnino presso uno stabilimento balneare della zona. Descritto da conoscenti come un giovane tranquillo e riservato, era appassionato di musica e suonava la chitarra. Aveva recentemente manifestato il desiderio di abbandonare gli studi universitari per iscriversi al Conservatorio, una scelta che – secondo indiscrezioni – avrebbe generato discussioni in famiglia.

L’omicidio si sarebbe consumato poco dopo che il padre, Daniele Manni – assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Racale – lo aveva riaccompagnato a casa. Poi, la lite, e infine l’atroce gesto.

Il giovane è stato trasferito in carcere, dove resta in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip. Nei suoi confronti è stato disposto un elevato livello di vigilanza. Sulla salma della donna è stata disposta l’autopsia, che sarà eseguita il 20 giugno dal medico legale Alberto Tortorella.

Il sindaco di Racale, Antonio Salsetti, ha espresso il dolore e lo sgomento dell’intera comunità: «È una tragedia inspiegabile, che lascia tutti senza parole. Conoscevo da anni questa famiglia, non c’erano segnali, nulla che potesse far presagire una simile follia».

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e per accertare eventuali condizioni psichiche pregresse che possano aver influito sul comportamento del giovane.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE