Audizioni, proposte di legge e richieste di chiarimento caratterizzano l’agenda della settimana nelle Commissioni consiliari. Dalla nuova discarica a Taranto alla cultura come motore di sviluppo, passando per la sanità nel Brindisino e l’educazione 0–6 anni, la Puglia affronta i suoi nodi cruciali tra emergenze e prospettive
Una settimana intensa per le Commissioni del Consiglio regionale della Puglia, chiamate ad affrontare temi fondamentali per il presente e il futuro del territorio. Dall’emergenza ambientale legata alla nuova discarica di Taranto al dibattito sulla legge elettorale, dalle politiche per la prima infanzia ai ritardi nei cantieri sanitari del Brindisino, fino all’imminente apertura dell’Avviso 2025 per il Fondo Speciale Cultura: le sedute delle Commissioni si confermano crocevia di confronto politico, analisi tecnica e pressioni civiche. Le audizioni richieste da consiglieri di maggioranza e opposizione restituiscono l’immagine di una Regione in bilico tra necessità di risposte urgenti e impegno a costruire soluzioni strutturali. Di seguito, un resoconto completo dei principali temi trattati.
Fare chiarezza sull’iter amministrativo che ha portato all’autorizzazione della nuova discarica per rifiuti inerti nel quartiere Paolo VI di Taranto. È quanto chiede Massimiliano Stellato, consigliere regionale e presidente del Gruppo Misto, con un’audizione urgente in Commissione Ambiente. L’impianto, destinato a ospitare 260mila tonnellate di rifiuti all’anno su un’area di 40mila metri quadrati, ha sollevato forte preoccupazione tra i residenti per l’impatto ambientale e il traffico previsto di quasi 19mila mezzi pesanti.
«Un progetto con un impatto pesantissimo su un territorio che ha già pagato troppo», ha dichiarato Stellato. «È fondamentale chiarire con trasparenza ogni passaggio dell’iter autorizzativo avviato nel 2021, verificando i pareri espressi dagli enti competenti e confluiti nel PAUR». Il consigliere ha chiesto di ascoltare l’assessore regionale all’Ambiente, i responsabili del Dipartimento competente e i dirigenti comunali e provinciali.
Sul fronte legislativo, si riaccende il dibattito sulla norma che impedisce ai sindaci di candidarsi alle elezioni regionali se non dimissionari almeno sei mesi prima del voto. I consiglieri Fabiano Amati e Francesco Paolicelli hanno espresso soddisfazione per il passaggio in VII Commissione della loro proposta di legge abrogativa, che potrà ora essere discussa in Aula. «La vita politica è fatta anche di sana competizione, non possiamo permettere che interpretazioni strumentali alimentino sospetti sulle intenzioni dei consiglieri», hanno dichiarato.
In VI Commissione si è discusso invece del “Fondo Speciale Cultura e Patrimonio Culturale”, con l’annuncio dell’imminente pubblicazione dell’Avviso 2025, prevista per lunedì 23 giugno. La consigliera Lucia Parchitelli ha sottolineato l’importanza dello strumento, che sostiene associazioni, enti e cooperative attive nel settore culturale. «La cultura è un bene prezioso per la Puglia e va sostenuta con continuità e trasparenza», ha affermato. La consigliera Grazia Di Bari (M5S) ha aggiunto: «Servono certezze anche per il 2024, molte attività sono state svolte ma mancano ancora i pagamenti».
L’assessore al Bilancio Fabiano Amati ha assicurato la volontà di ampliare la dotazione del Fondo, inizialmente pari a 2,3 milioni di euro. Il direttore del Dipartimento Cultura, Aldo Patruno, ha tracciato un quadro complesso ma in evoluzione: «Abbiamo recuperato risorse da fondi residuali per sostenere gli operatori dello spettacolo, in attesa dell’arrivo dei fondi strutturali».
Sempre in VI Commissione è stato discusso anche il disegno di legge per l’istituzione del sistema educativo integrato 0–6 anni. Il consigliere Michele Mazzarano ha evidenziato l’urgenza di approvare la norma prima della fine della legislatura: «Un cambiamento culturale che supera l’impostazione assistenziale del passato, per offrire pari opportunità educative fin dalla nascita». Il testo è pronto e dovrebbe essere approvato in Giunta nei prossimi giorni.
Sul fronte della sanità, in III Commissione si è fatto il punto sulle strutture sanitarie del Brindisino. Il consigliere Luigi Caroli (FdI) ha denunciato con forza la situazione dell’Ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, dove da oltre due anni si attende la riapertura del reparto di ginecologia e l’attivazione della terapia intensiva. «Una struttura pronta e attrezzata non può restare ferma per mancanza di personale e indifferenza gestionale», ha dichiarato. Il direttore del presidio, Francesco Paolo Lisena, ha parlato di criticità nei turni medici e di difficoltà nel reclutamento, ma ha assicurato l’impegno per attivare i reparti.
Preoccupazioni anche per i cantieri della casa di comunità e dell’ospedale di comunità di San Pancrazio Salentino, finanziati con fondi PNRR. I lavori, avviati a marzo e maggio, si sono bloccati per problemi interni al consorzio esecutore. «Una situazione preoccupante», ha ammesso il responsabile dell’area tecnica Sergio Maria Rini, «ma con l’affiancamento di un’altra impresa contiamo di accelerare e non perdere i fondi».
Infine, resta alta l’allerta per il rischio incendi. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Renato Perrini ha chiesto un sopralluogo urgente al capo della Protezione civile regionale, segnalando le criticità nelle aree tra il Parco del Mar Piccolo e Manduria, in particolare a Pulsano, già colpita da gravi incendi nel 2024. «Serve una pianificazione immediata per prevenire disastri annunciati», ha dichiarato Perrini, sottolineando l’insufficienza dei presidi attivi sul territorio.
L’agenda delle Commissioni fotografa dunque una Regione alle prese con nodi complessi ma anche con strumenti e proposte concrete per affrontarli. La qualità della vita dei cittadini pugliesi – dall’ambiente alla salute, dalla cultura all’educazione – passa attraverso queste scelte, in un momento in cui efficienza amministrativa, trasparenza e responsabilità politica si confermano più che mai indispensabili.








