Scalera chiede un’audizione urgente per salvare la stagione irrigua 2025. Intanto, via libera alla prima legge pugliese sulle politiche giovanili, ma le opposizioni denunciano mancanza di coraggio e continuità istituzionale
Il Consiglio regionale della Puglia ha vissuto una seduta intensa e densa di significati, tra nuove emergenze territoriali e importanti provvedimenti legislativi. A tenere banco è stata innanzitutto la segnalazione del consigliere Antonio Scalera (LPD) sulla grave crisi idrica che sta colpendo il versante occidentale della provincia di Taranto, in particolare i comuni di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello e Palagiano. Le strutture idriche esistenti, come la Vasca 10 a Ginosa e la vasca in località Marico a Castellaneta, risultano fortemente danneggiate o insufficienti, minacciando la stagione irrigua e il futuro di migliaia di lavoratori agricoli.
«La situazione è allarmante e richiede risposte immediate», ha dichiarato Scalera, annunciando il deposito di una richiesta di audizione urgente in IV Commissione Agricoltura per convocare l’assessore regionale, il commissario del Consorzio Centro Sud Puglia e le organizzazioni di categoria.
Sul fronte legislativo, la Puglia si è dotata della sua prima Legge regionale sulle Politiche Giovanili, approvata all’unanimità dall’Assemblea. Un testo che, nelle intenzioni della Giunta e della relatrice Lucia Parchitelli, si propone di stabilizzare le esperienze migliori degli ultimi anni, favorire l’autonomia giovanile, valorizzare il protagonismo dei giovani e istituire nuovi strumenti come l’Agenda Giovani, la Youth Card, lo Youth Worker e l’Osservatorio regionale per il benessere giovanile.
«Una giornata storica» l’ha definita Parchitelli, mentre le opposizioni, pur votando a favore, non hanno risparmiato critiche. «È una legge senza risorse, che non crea opportunità concrete», ha detto Napoleone Cera (FI), mentre Fratelli d’Italia ha denunciato un uso elettoralistico del provvedimento, sottolineando il ritardo con cui è stato calendarizzato.
Intanto, sul piano istituzionale, si segnala l’ingresso in Consiglio regionale di Antonio Raone (FI), subentrato ad Alessandro Delli Noci. Raone, imprenditore salentino nel settore delle tecnologie ambientali, ha assicurato il proprio impegno «al servizio dei cittadini, per una Puglia che sappia costruire il futuro con competenza e visione».
Infine, la seduta ha vissuto momenti di commozione con il ricordo del brigadiere Carlo Legrottaglie, ucciso in servizio pochi giorni prima della pensione, e dell’ex sindacalista Giovanni Carbonella. L’Aula ha osservato due minuti di silenzio, prima di registrare la mancanza del numero legale durante la discussione sul disegno di legge dedicato al Terzo Settore, rinviando ancora una volta un provvedimento atteso da mesi.
Tra urgenze locali e incertezze politiche, la Puglia si misura con sfide complesse e decisive per il futuro del suo tessuto sociale ed economico.








