Export, Vito Leccese rilancia il ruolo di Bari: «Ponte strategico tra Sud Italia e mercati internazionali»

Alla Fiera del Levante il confronto nazionale sull’internazionalizzazione delle imprese. Il sindaco: «La crescita dell’export conferma la forza del nostro territorio»

Nei giorni scorsi la Fiera del Levante ha ospitato la conferenza – Obiettivo Export – imprese e territori del Sud Italia verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026, evento promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dedicato alle prospettive di crescita delle imprese del Mezzogiorno sui mercati internazionali.

Tra i protagonisti dell’iniziativa anche il sindaco di Bari Vito Leccese, che ha evidenziato il ruolo sempre più strategico del capoluogo pugliese nel sistema economico nazionale e nei collegamenti commerciali internazionali.

L’incontro, aperto dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle opportunità offerte dall’internazionalizzazione e sugli strumenti a disposizione delle imprese per rafforzare la propria presenza oltre i confini nazionali.

Export in crescita, Bari traina l’economia pugliese

Nel suo intervento, il sindaco Leccese ha evidenziato il valore strategico delle esportazioni per la crescita economica del Paese, sottolineando i risultati raggiunti dalla Puglia negli ultimi anni.

Secondo i dati illustrati durante la conferenza, nel 2025 l’export regionale ha raggiunto quota 9,894 miliardi di euro, registrando una crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente. Un dato particolarmente significativo riguarda l’area metropolitana di Bari, alla quale è riconducibile oltre il 51% dell’intero export pugliese.

«L’export rappresenta una leva fondamentale per la crescita del prodotto interno lordo del Paese e ogni prospettiva di incremento ci rende più fiduciosi per il futuro», ha dichiarato Leccese.

Numeri che testimoniano la capacità delle imprese pugliesi di affermarsi sui mercati internazionali e che confermano il ruolo centrale del territorio barese nel sistema economico regionale.

Porto, infrastrutture e occupazione: la trasformazione della città

Il primo cittadino ha inoltre ricordato gli investimenti realizzati negli anni sul fronte logistico e infrastrutturale, elementi che stanno contribuendo a rafforzare la competitività del capoluogo pugliese.

Particolare attenzione è stata dedicata al porto di Bari, oggi sempre più strategico nei collegamenti commerciali internazionali e nella movimentazione delle merci. Una crescita che consolida la posizione della città come punto di riferimento per il commercio e gli scambi nel Mediterraneo.

Ma il dato che, secondo Leccese, racconta meglio il cambiamento vissuto dal capoluogo riguarda il mercato del lavoro.

«Oggi da questa città non si parte più per necessità, ma si sceglie eventualmente di andare altrove per opportunità», ha affermato il sindaco.

Il tasso di disoccupazione di Bari è infatti tra i più bassi del Mezzogiorno e risulta ormai paragonabile a quello di numerose realtà del Centro-Nord. Un risultato che conferma il percorso di crescita economica e sociale intrapreso negli ultimi anni.

A margine dell’incontro, Leccese ha ribadito la vocazione naturale di Bari quale piattaforma di collegamento tra Europa, Mediterraneo e Balcani. Una funzione storica che oggi trova nuova forza grazie all’espansione dell’export, al potenziamento delle infrastrutture logistiche e alla presenza sul territorio di strumenti dedicati al sostegno delle imprese che guardano ai mercati internazionali.

Una sfida che coinvolge non solo Bari ma l’intero Mezzogiorno, chiamato a giocare un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico nazionale.

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