Il reparto diretto da Giorelli eccellenza nella lotta all’ictus: nuove tecnologie e farmaci in arrivo per salvare più vite e ridurre le disabilità
BARLETTA – Ancora un riconoscimento internazionale per l’UOC di Neurologia dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, che si conferma tra le migliori strutture europee nella gestione dell’ictus ischemico e delle terapie trombolitiche. Il reparto diretto dal dottor Maurizio Giorelli ha ottenuto altri due Gold Awards dall’Organizzazione Europea per l’Ictus (ESO) per le eccellenti performance registrate nell’ultimo trimestre del 2024 e nel primo del 2025.
I riconoscimenti si inseriscono nel progetto internazionale Angels, che sostiene l’ESO nell’adozione delle linee guida europee attraverso il registro SIST-MOST, dove gli ospedali inseriscono i dati sulle proprie attività di gestione dell’ictus. Con questi ultimi premi, salgono a otto i riconoscimenti conferiti al reparto dall’inizio del 2023: due Diamond, uno Platinum e cinque Gold.
«A breve attiveremo la procedura di pre-notifica che permetterà agli operatori del 118 di mettersi direttamente in contatto con il neurologo qualora sospettino un ictus, così da accelerare diagnosi e trattamento già prima dell’arrivo in ospedale» spiega Maurizio Giorelli, che annuncia anche l’introduzione della TAC perfusionale, innovazione tecnologica che estenderà la finestra terapeutica da 4,5 a 9 ore dall’esordio dei sintomi.
Ulteriore passo avanti sarà l’adozione del Tenecteplase, nuovo farmaco che garantisce maggiore rapidità di somministrazione e minori effetti collaterali rispetto ai trattamenti precedenti.
«Ancora una volta l’Asl Bt dimostra di essere un’eccellenza nazionale ed europea nella gestione dell’ictus ischemico – sottolinea il Commissario Straordinario Tiziana Dimatteo. Un risultato che premia il lavoro sinergico del personale sanitario della Neurologia di Barletta, degli operatori del 118, del Pronto Soccorso, della Radiologia d’Urgenza del Dimiccoli e della Radiologia Interventistica dell’Ospedale Bonomo di Andria. Solo grazie a questa macchina organizzativa così efficiente è possibile salvare vite e ridurre le conseguenze gravi dell’ictus».
L’Asl Bt conferma il proprio impegno nel mantenere standard elevati e nell’implementare ogni innovazione utile a garantire il massimo livello di assistenza ai pazienti colpiti da ictus ischemico.








