La IV Commissione approva all’unanimità il disegno di legge per trattenere e valorizzare capitale umano qualificato, mentre la II Commissione fa il punto sull’attuazione delle misure per il benessere degli anziani tra risorse limitate e richieste dei sindacati
La IV Commissione del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Francesco Paolicelli, ha approvato all’unanimità il disegno di legge che introduce una serie di misure per l’attrazione, la valorizzazione, la mobilità circolare e la permanenza dei talenti in Puglia. Il provvedimento è l’ultima delle tre iniziative presentate dall’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci, e arriva al termine di un percorso partecipato che ha visto il contributo di audizioni e confronti nelle scorse settimane.
Il ddl punta a rendere il territorio pugliese più attrattivo e competitivo nel panorama nazionale e internazionale, in linea con la strategia #mareAsinistra, che mira a posizionare la regione come hub dell’innovazione, della formazione e del capitale umano. Un obiettivo ambizioso che si colloca nel più ampio contesto delle sfide europee, nazionali e regionali per la crescita sostenibile, la transizione tecnologica e l’inclusione sociale.
Come ha spiegato il presidente Paolicelli, il testo risponde alle esigenze di contrastare la cosiddetta “fuga dei cervelli”, rafforzando le opportunità per giovani, professionisti e imprese innovative, e facilitando non solo il rientro di chi ha lasciato la regione, ma anche la circolazione dei saperi e delle competenze.
Tra gli strumenti previsti: incentivi per attrarre talenti, piattaforme digitali per favorire il matching tra domanda e offerta qualificata, ecosistemi collaborativi per la nascita di start-up, hub di innovazione e reti tra università, imprese e centri di ricerca. Non mancano azioni per rafforzare la qualità della vita e l’attrattività territoriale, valorizzando cultura, ambiente e servizi pubblici.
La strategia si articola in cinque linee di intervento: Persone (qualità della vita, servizi e inclusione), Imprese (innovazione e internazionalizzazione), Brand (promozione della Puglia come luogo attrattivo per i talenti), Networking (reti e piattaforme di scambio) e Management (governance e monitoraggio con il modello PDCA). Centrale sarà il ruolo della nuova ARTI a supporto delle politiche per il lavoro, la formazione e l’innovazione.
In II Commissione il bilancio sulla legge sull’invecchiamento attivo
Intanto, in II Commissione, presieduta da Grazia Di Bari, si è fatto il punto sullo stato di attuazione della legge regionale n. 16 del 2019 dedicata alla promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute.
Il Dipartimento Welfare ha illustrato i progetti finanziati nel 2023-2024 con 500mila euro tramite Aress Puglia: sono state attivate 56 progettualità in ambito sportivo, sociale e di volontariato, con il coinvolgimento di circa 800 anziani. Tuttavia, i rappresentanti sindacali (Cgil, Cisl, Uil e, per la prima volta, quelli dei lavoratori autonomi) hanno sottolineato la limitata portata numerica degli interventi rispetto a una popolazione anziana che in Puglia supera il milione di persone.
Il tema delle risorse è stato al centro del confronto: per il 2025, sono previsti ulteriori 200mila euro per finanziare progetti rimasti in graduatoria. La dirigente Laura Liddo ha assicurato che la nuova programmazione sociale terrà conto dei suggerimenti emersi, in particolare per valorizzare il ruolo degli anziani e favorire politiche intergenerazionali.
La legge regionale pugliese, ha precisato il Dipartimento Welfare, si colloca in coerenza con il nuovo Decreto legislativo n. 29/2024 sul Piano nazionale per l’invecchiamento attivo e partecipa al progetto triennale nazionale di coordinamento multilivello delle politiche di settore.
Nonostante l’apprezzamento generale, i sindacati hanno chiesto maggiore impegno da parte della Regione per garantire continuità, maggiore diffusione e maggiore impatto alle politiche dedicate agli over 65.








