Qualora sia avviata la procedura di amministrazione straordinaria, sarà garantita la liquidità corrente con un prestito ponte a condizioni di mercato per 320 milioni di euro
Il governo ha avviato l’iter per l’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia, il gruppo che gestisce gli impianti dell’ex Ilva. Queste le dichiarazioni dei rappresentanti dell’esecutivo ai sindacati, durante l’incontro di ieri, giovedì 18 gennaio, a Palazzo Chigi.
Invitalia ha inviato infatti una lettera all’Ad di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, per chiedere che la società sia ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria. Adesso l’Ad ha due settimane di tempo per rispondere, dopo di che Invitalia ha il diritto di chiedere al Ministero delle Imprese di avviare formalmente la procedura di amministrazione straordinaria.
Qualora sia avviata la procedura di amministrazione straordinaria, sarà garantita la liquidità corrente con un prestito ponte a condizioni di mercato per 320 milioni di euro.
Rappresentanti dell’esecutivo hanno informato che la fase di amministrazione straordinaria sarà temporanea e che il Governo è alla ricerca dei migliori partner privati con l’obiettivo di salvaguardare la continuità produttiva, tutelare l’occupazione e garantire la sicurezza dei lavoratori.
Intanto, il Consiglio di Stato ha sospeso l’ordinanza nr. 00024/2024 del Tar della Lombardia inerente l’interruzione della fornitura di gas ad Acciaierie d’Italia da parte della SNAM.
LA PREOCCUPAZIONE DI RINALDO MELUCCI – Il Sindaco e presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, esprime profonda preoccupazione per le conseguenze che potrebbero registrarsi per il territorio e l’economia locale a seguito del commissariamento dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia, ex ILVA, e alla luce della gravissima crisi che sta coinvolgendo le imprese dell’indotto.
Nel sottolineare l’importanza di soddisfare al più presto le esigenze ormai indifferibili degli autotrasportatori e delle aziende dello stesso indotto (una loro convocazione, da parte dell’Esecutivo, dovrebbe essere formalizzata nella giornata di domani), proprio al fine di preservare il nostro tessuto economico e sociale e di evitare danni irreparabili alla comunità tarantina, il sindaco ritiene che solo attraverso una collaborazione stretta e una solida sinergia tra il Governo e le istituzioni locali sarà possibile superare le difficoltà attuali e garantire un futuro sostenibile per Taranto.
Ritenendo di fondamentale importanza affrontare congiuntamente con il Governo le criticità emerse, il primo cittadino ha dichiarato che: «In seguito al commissariamento di Acciaierie d’Italia, che “cancellerebbe” i crediti avanzati dalle imprese dell’indotto, diventa vitale stabilire un dialogo aperto e costruttivo con l’Esecutivo proprio allo scopo di tutelare gli interessi della nostra comunità. Come istituzioni locali siamo disponibili a collaborare attivamente con le Autorità nazionali per trovare soluzioni che possano garantire al territorio continuità alla sua economia e che siano capaci di affrontare le problematiche legate alle fonti inquinanti garantendo la chiusura delle stesse per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente.»








