Taranto, prima nazionale per “Sguardi trinitari sul sociale”

Al Dipartimento Jonico UNIBA la presentazione del volume edito da Cacucci: una proposta culturale e civile per ricomporre le fratture del territorio e generare sviluppo integrale

Non un semplice evento editoriale, ma la tappa di un percorso culturale avviato nel 2022 con il “Manifesto per una riforma del pensare” e oggi giunto a maturazione. Venerdì 20 febbraio 2026, a partire dalle ore 15.30, presso il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in via Duomo 259 a Taranto, sarà presentato in prima nazionale il volume “Sguardi trinitari sul sociale. Per un nuovo pensiero agente nel territorio”, edito da Cacucci.

Promosso dal Centro di Cultura per lo Sviluppo “G. Lazzati” Aps-Ets Taranto, in piena sintonia con il Dipartimento Jonico UNIBA e la Camera di commercio Brindisi – Taranto, l’incontro rappresenta il compimento di un lavoro teorico e operativo che ambisce a costruire un nuovo pensiero agente nel territorio, capace di incidere concretamente sui processi sociali, istituzionali ed economici.

Il volume, curato da mons. Piero Coda, Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale, e dal prof. Antonio Incampo, ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Bari, raccoglie contributi di filosofi, teologi, economisti e studiosi che, a partire dall’ontologia trinitaria, propongono una visione relazionale della realtà. Non un pensiero statico o autoreferenziale, ma una prospettiva che concepisce l’essere come dinamico, plurale, intrinsecamente connesso.

In un territorio come quello tarantino, segnato da frammentazioni e separatezze, la proposta culturale si fonda sulla necessità di ricomporre, rimettere in relazione, creare connessioni tra uomini, istituzioni, saperi e risorse. Lo sviluppo, in questa visione, non può che essere integrale: tutto deve essere in relazione, tutto deve essere connesso. È qui che prende forma l’idea di un nuovo pensiero agente nel territorio, capace di superare modelli riduzionistici e di affrontare la complessità del presente.

All’interno del volume trovano spazio contributi di Mario Castellana, Alberto Felice De Toni, Eugenio Bastianon, Massimo Donà, Paolo Heritier, Vito Impellizzeri, Luigi Ricciardi, Tomasz Snarski, Sergio Barbaro, Angelo Campo, Daniele Nuzzi, Rocco Tagariello, Paola Pietrogrande, Claudia Sanesi, Francesca Sanesi e Stefano Vinci, con prefazioni di Domenico Amalfitano e Paolo Oliva.

L’incontro del 20 febbraio vedrà il confronto tra i due curatori e autorevoli interlocutori del mondo accademico e istituzionale: Massimo Donà, Lidia Greco, Antonio Iaccarino, Fiorella Occhinegro, Claudia Sanesi e Davide Tabarelli. I lavori saranno introdotti da Mario Castellana e conclusi dal Presidente del Centro Lazzati, Domenico Amalfitano. La moderazione sarà affidata alla giornalista Gabriella Ressa.

L’iniziativa si inserisce in un contesto culturale che rifiuta logiche divisive e contrapposizioni sterili, proponendo invece un paradigma fondato sull’“et…et” e non sull’“aut…aut”. In un tempo segnato dalla fine delle egemonie culturali e religiose, la proposta del Centro Lazzati non rivendica primati identitari, ma intende offrire parole ed esperienze trasformative per l’intera società.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: generare un pensiero capace di leggere la realtà nella sua interezza e di tradursi in azione, responsabilità e dedizione al bene comune. Non un’astrazione teorica, ma un cammino concreto che, a partire da Taranto, sperimenta la possibilità di un nuovo pensiero agente nel territorio come chiave di rigenerazione culturale e civile.

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