Addio ad Alfredo Sollazzo, pioniere dell’ingegneria a Bari

Si è spento il professore emerito, ex Preside e fondatore della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari. Il ricordo di un maestro che ha formato generazioni di ingegneri e lasciato un’eredità indelebile nel mondo accademico

Il mondo accademico e scientifico piange la scomparsa di Alfredo Sollazzo, professore emerito e pioniere della Facoltà di Ingegneria di Bari, venuto a mancare nel pomeriggio del 18 marzo 2025. La notizia è stata comunicata dal Rettore del Politecnico di Bari, che ha espresso il cordoglio di tutta la comunità accademica: «Il prof. Sollazzo ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla ricerca, contribuendo in modo significativo alla crescita del Politecnico e alla formazione di generazioni di studenti. Il suo impegno e la sua passione per la conoscenza rimarranno un esempio per tutti noi.»

Figura di riferimento nel panorama dell’ingegneria italiana, Sollazzo ha ricoperto numerosi ruoli chiave, lasciando un’impronta indelebile nel settore della Scienza delle Costruzioni e nella formazione di migliaia di studenti.

Una vita per l’ingegneria

Nato a Napoli nel 1932, Alfredo Sollazzo si trasferì a Bari in giovane età, dove completò l’intero percorso di studi fino alla laurea in Ingegneria Civile-Trasporti, conseguita nel 1956 con il massimo dei voti, la lode e la pubblicazione della tesi.

Dopo aver iniziato la carriera accademica come assistente, nel 1960 approdò all’Università di Trieste, dove ottenne la libera docenza nel 1963. Il suo legame con Bari, però, rimase saldo e nel 1967 tornò come docente di Scienza delle Costruzioni, ricoprendo per anni incarichi di direzione e coordinamento che hanno contribuito a plasmare la Facoltà di Ingegneria.

Dal 1968 al 1983 è stato Direttore dell’Istituto di Scienza delle Costruzioni e del relativo laboratorio, mentre dal 1981 al 1992 ha presieduto il Corso di Laurea in Ingegneria Civile. Tra il 1992 e il 1997, Sollazzo ha ricoperto il prestigioso incarico di Preside della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari, guidando parallelamente il Comitato Tecnico per la nascita della Seconda Facoltà di Ingegneria a Taranto.

Negli anni successivi, ha continuato a essere un punto di riferimento per la didattica e la ricerca, coordinando dal 2001 al 2007 il Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Ingegneria Civile e Ambientale.

Nel 2009, in riconoscimento della sua straordinaria carriera accademica, ha ricevuto dal Ministero il titolo di Professore Emerito.

L’eredità scientifica e il contributo accademico

Sollazzo ha lasciato un’impronta indelebile nel campo della Scienza delle Costruzioni, disciplina che ha sempre concepito come un sapere essenzialmente applicativo, in grado di coniugare fisica, matematica e ingegneria strutturale.

Tra le sue pubblicazioni più rilevanti spiccano i tre volumi di Scienza delle Costruzioni, editi dalla UTET di Torino tra il 1983 e il 1993, ancora oggi riferimento per gli studenti e i professionisti del settore.

La sua visione pionieristica ha portato alla modernizzazione delle metodologie di calcolo strutturale, rendendo il Politecnico di Bari un centro di eccellenza nel settore.

Un uomo di scienza e di storia

Negli ultimi anni, Sollazzo ha dedicato il suo tempo alla storia dell’ingegneria, con un focus particolare sulla nascita e l’evoluzione della Facoltà di Ingegneria di Bari e del Politecnico. Un viaggio nella memoria che lo ha visto testimone e protagonista dello sviluppo di un’istituzione che oggi conta migliaia di studenti e docenti.

L’ultimo saluto

La cerimonia funebre per l’ultimo saluto al professor Alfredo Sollazzo si terrà giovedì 20 marzo alle ore 16:00, presso l’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari.

La comunità accademica, i colleghi e gli ex studenti renderanno omaggio a un maestro di sapere, scienza e umanità, che ha lasciato un’eredità incancellabile nel mondo dell’ingegneria italiana.

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