Presentato a Palazzo di Città il programma della rassegna diffusa che accompagnerà il Bif&st 2026 tra cinema, arte, musica e iniziative urbane
È stato presentato ieri, a Palazzo di Città di Bari, il programma del Fuori Bif&st 2026, la rassegna diffusa che accompagnerà la XVII edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, in programma dal 21 al 28 marzo 2026.
Un cartellone che supera i 130 eventi e che, ancora una volta, trasforma Bari in un grande spazio culturale aperto, coinvolgendo luoghi pubblici e privati, attività commerciali, istituzioni e associazioni. Cinema, arte, musica e incontri diventano così strumenti di connessione tra comunità e territorio.
Alla conferenza stampa sono intervenuti gli assessori Paola Romano e Pietro Petruzzelli, insieme al direttore artistico del festival Oscar Iarussi, delineando una visione che va oltre il semplice evento collaterale, configurando il Fuori Bif&st come una vera piattaforma urbana.
Un programma diffuso tra cinema, arte e città
Il cuore del Fuori Bif&st 2026 resta il cinema, con oltre 130 appuntamenti tra proiezioni, cineforum, documentari e rassegne tematiche. Tuttavia, il programma si distingue per la sua capacità di contaminare linguaggi e spazi.
Infatti, accanto alle proiezioni, trovano spazio circa 50 iniziative espositive, tra mostre fotografiche, installazioni artistiche e allestimenti urbani. Tra gli appuntamenti più attesi figurano le esposizioni alla Pinacoteca provinciale Corrado Giaquinto e al Teatro Margherita, simboli della vitalità culturale cittadina.
Allo stesso tempo, la musica assume un ruolo centrale con oltre 40 eventi tra concerti, dj set e sonorizzazioni dal vivo, capaci di reinterpretare il cinema attraverso le colonne sonore. Inoltre, il programma include più di 30 incontri e talk, dedicati a temi contemporanei come l’intelligenza artificiale, il rapporto tra tecnologia e creatività e le trasformazioni urbane.
Non manca, quindi, una dimensione formativa, con laboratori e workshop rivolti a giovani, studenti e appassionati, a conferma della vocazione educativa della rassegna.
Il ruolo della città e il valore culturale del progetto
Il Fuori Bif&st si consolida come un dispositivo culturale che attiva direttamente il tessuto urbano. Circa il 40% delle iniziative coinvolge infatti attività artistiche, musicali ed enogastronomiche diffuse tra negozi, bistrot e spazi pubblici, contribuendo a valorizzare anche l’economia locale.
«Per il quinto anno consecutivo abbiamo il piacere di presentarvi il Fuori Bif&st, un grande processo di attivazione culturale che vede impegnata tutta la città» ha dichiarato Paola Romano. «Un programma ampio e articolato che coinvolge istituzioni, scuole, associazioni e attività commerciali, offrendo occasioni di incontro e crescita per tutta la comunità».
Sulla stessa linea l’assessore Pietro Petruzzelli, che ha sottolineato l’evoluzione della manifestazione: «L’idea è quella di valorizzare il Bif&st facendolo vivere in tutta la città. Quest’anno abbiamo fatto un passo in più, anche grazie a un sito dedicato e a iniziative diffuse che coinvolgono direttamente gli spazi urbani e il commercio locale».
A evidenziare il legame tra festival e città è stato anche Oscar Iarussi: «Il Fuori Bif&st è ormai un momento essenziale del festival, una costellazione di iniziative che accompagnano e rafforzano l’identità culturale della manifestazione».
Dal 21 al 28 marzo 2026, Bari si prepara dunque a vivere una settimana in cui il cinema esce dalle sale e attraversa strade, piazze e luoghi della quotidianità. Il Fuori Bif&st si conferma così un laboratorio culturale diffuso, capace di mettere in relazione creatività, territorio e comunità, offrendo nuove forme di partecipazione e racconto urbano.
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