Oggi Lombardi, 48 anni, è agli arresti con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni proprio di Nicola Canonico, insieme ad altre tre persone
«La libertà è la cosa più bella che possa esistere. Non ascoltate nessuno. Se vi chiama Nicola Canonico o sua figlia, mandateli a quel paese». Così scriveva Marco Lombardi sui social, in uno dei tanti post indirizzati al presidente del Foggia Calcio, accompagnati immancabilmente dall’hashtag #arrestatelo.
Un accanimento che col tempo ha assunto i contorni dell’ossessione. Oggi Lombardi, 48 anni, è agli arresti con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni proprio di Nicola Canonico, insieme ad altre tre persone. La sua figura è centrale nell’inchiesta che ha portato il Foggia Calcio sotto amministrazione giudiziaria per difenderlo dalle pressioni della criminalità organizzata.
Tra dirette su Facebook e apparizioni nelle TV locali, Lombardi ha costruito negli anni una narrazione incentrata sull’attacco personale e sistematico al presidente della società. «Ho sempre camminato a testa alta», diceva in un video, «perché chi dice la verità è sempre un vincente. Tu, Nicola, hai pagato persone per screditarmi, vi siete inventati accuse. Ma oggi posso dirlo: hai perso. Questa guerra l’ho vinta io».
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Lombardi – disoccupato, ma ritenuto vicino a esponenti di vertice del clan Sinesi-Francavilla – avrebbe sfruttato una relazione sentimentale con una dipendente del Foggia Calcio per avvicinarsi agli ambienti della società. In questo modo avrebbe ottenuto vantaggi personali e introiti da attività collaterali, cercando nel contempo di condizionare dall’interno la gestione societaria.
Il suo accanimento mediatico non era solo sfogo personale, ma parte di una strategia più ampia per destabilizzare la dirigenza e spianarsi la strada all’interno del club. Una strategia finita ora sotto i riflettori della magistratura, che lo considera uno dei protagonisti del tentativo di infiltrazione mafiosa ai danni del Foggia Calcio.








