Foggia, migrante aggredito dopo una denuncia social di rapina: calci, pugni e colpi al volto con un casco

Diffuso un video dell’assalto: un gruppo di giovani avrebbe organizzato una spedizione punitiva in seguito al post di una donna che lo accusava di rapina. Condanna unanime delle istituzioni: «La giustizia non si fa da sé»

Un video che circola su diverse chat WhatsApp ha immortalato una scena di brutale violenza avvenuta a Foggia: un migrante di origini africane è stato accerchiato, insultato e picchiato da un gruppo di ragazzi, alcuni dei quali sembrano essere giovanissimi. La vittima è stata colpita con calci, pugni e un casco da motociclista, usato per colpirlo ripetutamente al volto.

Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe seguita alla pubblicazione, sui social, da parte di una donna, della foto dello stesso migrante, che lei accusava di averla aggredita e rapinata. La donna – che avrebbe riportato ferite e sarebbe finita in ospedale – ha lamentato che, nonostante l’identificazione da parte delle forze dell’ordine, l’uomo sarebbe stato soltanto denunciato.

La reazione, però, ha assunto i contorni di una vera e propria spedizione punitiva, che ha scatenato un’ondata di indignazione. «Se pensiamo di farci giustizia in questa maniera abbiamo sbagliato tutto», ha dichiarato Domenico Rizzi, presidente dell’Arci Foggia. «La magistratura e le forze dell’ordine applicano la legge con rigore e dedizione. La giustizia deve sempre prevalere, per tutti». Rizzi ha anche sottolineato che la persona aggredita non avrebbe una fissa dimora e avrebbe bisogno di cure, auspicando una riflessione più ampia sul sostegno ai soggetti vulnerabili, italiani o stranieri che siano.

Dura condanna è giunta anche da Carla Calabrese, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Foggia: «Episodi del genere aumentano la percezione di insicurezza e alimentano paura e isolamento, ma non giustificano in alcun modo la violenza». Calabrese ha richiamato l’urgenza di una risposta collettiva: «Solo un impegno civile e istituzionale condiviso, con al centro la prevenzione e il rispetto della legalità, può arginare questi fenomeni che ormai segnano troppo spesso la nostra quotidianità».

Le forze dell’ordine stanno analizzando il video per risalire agli autori dell’aggressione. La Procura valuterà eventuali profili penali per i responsabili della violenza, mentre la città riflette sull’ennesimo episodio in cui la giustizia sommaria ha preso il posto dello stato di diritto.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE