L’area era stata trasformata in una struttura ricettiva con bar, docce, lavanderia e parcheggi per camper e auto, ma senza le necessarie autorizzazioni. Due persone sono state denunciate
Un’area di circa 8mila metri quadrati, utilizzata come parcheggio e zona di sosta per camper, è stata sequestrata a Padula Bianca, nel territorio di Gallipoli, dai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Bari.
Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, il terreno sarebbe stato trasformato in una vera e propria struttura ricettiva abusiva, completa di servizi destinati agli utenti, ma priva dei titoli autorizzativi richiesti dalla normativa vigente.
Bar, docce e lavanderia senza autorizzazioni
All’interno dell’area, oltre agli spazi destinati alla sosta dei camper, sarebbero stati realizzati un bar, servizi igienici, docce e una lavanderia.
Era inoltre presente una zona utilizzata per il parcheggio giornaliero delle automobili. Tutte le strutture, secondo gli accertamenti, sarebbero state predisposte in assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie, paesaggistiche e amministrative.
Due persone denunciate
L’operazione si è conclusa con la denuncia di due persone all’Autorità giudiziaria per presunte violazioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio e del Testo unico dell’edilizia.
La Guardia di Finanza ha disposto il sequestro dell’intera area e delle strutture utilizzate per l’attività. Sono ancora in corso ulteriori verifiche per quantificare le eventuali sanzioni amministrative.
I controlli lungo la costa
L’intervento rientra nelle attività di controllo del territorio e di contrasto alle occupazioni abusive lungo il litorale salentino.
L’area sequestrata si trova infatti nelle vicinanze del demanio marittimo ed è sottoposta a vincoli paesaggistici particolarmente stringenti. L’operazione, evidenziano le Fiamme Gialle, punta anche a tutelare gli operatori turistici che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole, evitando forme di concorrenza sleale in una delle zone a maggiore vocazione turistica del Salento.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. In base al principio della presunzione di innocenza, l’eventuale responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata definitivamente solo con una sentenza irrevocabile di condanna.
Non perdere le notizie più importanti dalla Puglia.
Entra nel canale WhatsApp di In Puglia 24 e ricevi gli aggiornamenti in tempo reale:
https://whatsapp.com/channel/0029VaaeTcuEQIasCDxHVR2I








