Renzi a Bari, attacchi a Conte ed Emiliano e speranza per un Draghi Bis

«Emiliano sta distruggendo la fiducia della persone nella politica e alimenta un linguaggio di odio che prova danni irreparabili»

di LUDOVICA PETRUZZELLI – Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, è giunto ieri a Bari per sostenere la campagna elettorale della lista in comune con Azione di Carlo Calenda. Renzi ha incontrato i propri sostenitori all’AncheCinema, accompagnato dall’ex ministra Maria Elena Boschi e dalla viceministra uscente all’Agricoltura e riferimento pugliese di IV, Teresa Bellanova.

Matteo Renzi a Bari (2)
Matteo Renzi a Bari

Renzi ha replicato alle affermazioni di Giuseppe Conte, il quale nei giorni scorsi invitava l’ex premier ad andare in giro in Sicilia, senza scorta, a spiegare le proprie posizioni (in parte contrarie) al reddito di cittadinanza «Piuttosto venga lui a fare un dibattito in televisione e discutiamo di Reddito di Cittadinanza, di Tap e di Rinnovabili. Conte utilizza un linguaggio di stampo mafioso per minacciare gli avversari, di odio che lo accomunano al Pd di Emiliano.»

Il senatore toscano ha fatto riferimento alle espressioni utilizzate negli scorsi giorni dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, definendole indecorose: «Emiliano ha detto che il cantiere della Tap sembrava Auschwitz, che con la “Buona scuola” deportavamo le persone, che stavamo strangolando questa terra per la xylella, che volevamo distruggere il mare con le trivelle e il Salento con il tubo di Melendugno che peraltro è sempre Bandiera Blu e poi da un palco ha detto che gli avversari che vengono qui sputeranno sangue. Emiliano sta distruggendo la fiducia della persone nella politica e alimenta un linguaggio di odio che prova danni irreparabili. Emiliano non hai iniziato a fare politica per diventare un manganellatore dei tuoi avversari. La Puglia ha tutto. Perché deve essere conosciuta per queste aggressioni?»

Differenti, invece, le considerazioni di Renzi sul sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro: «Di lui ho stima infinita e gli voglio bene. C’è un rapporto personale che va oltre. Credo che avrebbe dovuto cominciare a fare battaglie politiche nazionali prima. Al momento non so se lo farà ma temo che il Partito Democratico sia in crisi, è diventato una fotocopia brutta del M5S, un po’ come un farmaco generico rispetto a quello originale.»

Renzi si è detto speranzoso di un gran risultato con Mara Carfagna, capolista alla Camera e Teresa Bellanova al Senato per rispondere alle “liste maschiliste del PD”, così definite dall’ex premier. Ha poi aggiunto «Se facciamo un buon risultato, la Meloni non avrà la maggioranza, altrimenti non ci sarà spazio per “il “sogno” di Azione-ItaliaViva, ovvero un eventuale governo bis (nonostante l’indisponibilità di quest’ultimo) presieduto da Mario Draghi.»

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